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Quali sono le differenze tra DRM? Ecco spiegati i formati principali

Per chi non è molto pratico di ebook, e magari sta prendendo in esame l’idea di acquistare il suo primo ebook reader, una delle prime questioni da affrontare riguarda la definizione dei DRM (Digital Rights Management), tradotto letteralmente “gestione dei diritti digitali”. Quali sono i formati più diffusi? E quali le differenze tra DRM?

Perché occuparsi dei DRM? Definiti anche “filigrana digitale”, consentono ai titolari di diritto d’autore di esercitare un controllo sulle opere. In pratica, restringono il tuo campo d’azione nell’uso dei beni digitali acquistati. Sono diversi i livelli di restrizione applicabili, possono limitare il numero di dispositivi in cui poter conservare una copia dell’ebook, o le modifiche che vi si possono apportare, fino all’uso dell’opzione “ text-to-speech”, che consente di avere una lettura del testo. I DRM sono determinati da editori e distributori.

Questa guida nasce dal bisogno di fare chiarezza all’interno del caotico panorama di formati e varianti che compongono gli ebook. Otto sono i formati di DRM attualmente sul mercato, senza contarne alcuni minori e poco diffusi. La maggior parte di questi sono incompatibili gli uni con gli altri, così da rendere inservibile un ebook acquistato da un certo distributore su un eReader di un’altra casa. La giovane età degli ebook fa sì che non vi sia ancora un formato DRM dominante.

DRM Adobe è il più usato, ma colossi come Amazon ed Apple hanno dei DRM proprietari. Uno scenario così frastagliato lascia supporre che dovremo attendere ancora prima dell’avvento di un unico, prevalente formato DRM. Vediamo quali sono le differenze tra DRM:

DRM Adobe: si tratta del formato più diffuso. È usato con file che hanno estensione ePub e PDF. La maggior parte degli ebook reader supporta questo DRM, con la rilevante eccezione di Kindle. Ci sono numerosi software che possono leggere questo formato DRM e decine di siti che vengono ebook con DRM Adobe.

DRM Amazon: gli utenti Amazon hanno il loro DRM proprietario pensato per gli ebook KindleB0051QVF7A. In prevalenza questi sono nel formato AZW ma ci sono anche alcuni TPZ. Questo DRM restringe l’uso degli ebook a un solo Kindle o a un solo dispositivo che usa il software Kindle (PC, Mac, iPad, iPhone, iPod, dispostivi Android, Blackberry).

DRM Apple: anche gli utenti Apple hanno il loro DRM sugli ebook acquistati sull’iBookstore. Questi libri possono essere letti esclusivamente su iPad, iPhone e iPod, nessun software o altro dispositivo è supportato.

DRM Barnes and Noble: in questo caso assistiamo alla prima contraddizione. Sì, perché B&N usa il DRM Adobe ePub, ma usando una loro versione del DRM che rende gli ebook acquistati presso lo store Barnes and Noble incompatibili con altri dispositivi e software compatibili con il DRM Adobe. Una bella contorsione mentale. Gli ebook B&N funzionano solo con Nook e il software Nook (iPad, iPhone, Android, PC, Mac, Blackberry).

DRM Microsoft: un formato usato raramente per gli ebook il LIT. Gli ebook con questo DRM funzionano solo su computer, tablet o dispositivi mobili con Microsoft Reader installato. Non c’è un ebook reader che supporta questo DRM.

DRM BLIO: si tratta di una piattaforma che usa il formato per ebook Microsoft XPS. Tuttavia Blio impiega un proprio DRM che è esclusivo per questo software.

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3 Commenti

  1. @Paolo: i DRM sono una follia perchè non ostacolano la pirateria, ma solo gli utenti normali che non desiderano altro che leggere un libro. Da questo punto di vista, possiamo fare tutte le disquisizioni che vogliamo (e questo sito a volte è stato tacciato di essere filo-amazon), ma se lo guardiamo dal punto di vista dell’utilizzatore, il kindle te lo danno bello e pronto senza necessità di eseguire complicate procedure.
    La procedura di registrazione dei DRM Adobe poi è una vergogna che grida allo scandalo, e mi domando se non ci fossero queste difficoltà tecniche quale potrebbe davvero essere l’andamento del mercato egli ebook.

  2. Ho aquistato il mio primo e ultimo eBook, ci vuole una laurea in ingegneria e non scherzo, per capire, ma sopratutto come spiegarlo alle persone comuni, registrazione e login per acquistare il libro in download, ma non hai il libro, bensi una chiave, che, con la installazione di un software specifico… Ma non è ancora finita, previa registrazione e login e se poi attivi correttamente il prodotto e autorizzi il PC altrimenti… Regaz, sono questi i servizi che la tecnologia ci mette a disposizione?

  3. Mah… secondo me i DRM sono una vergogna ._. Ennesima dimostrazione che l’interesse nello sviluppo degli e-book, da parte delle case di produzione, non sta alla base della diffusione facile della lettura, alla tutela dell’ambiente ecc… ma al denaro.
    Grazie per l’articolo!

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