Il nuovo modo di leggere libri

1000 eBook Reader donati ai bambini del Regno Unito…e in Italia?

In Inghilterra solo 1 bambino su 4 che frequenta la scuola primaria è in grado di leggere correttamente. Per questo motivo è stata lanciata la campagna Get London Reading in collaborazione con Volunteer Reading Help, un ente di beneficenza che si occupa di insegnare ai bambini a leggere correttamente poichè sappiamo che la lettura è uno strumento esebook reader nelle scuolesenziale per la vita.

A sostegno di questa campagna le note case Hachette UK, HarperCollins, Penguin e Random House hanno selezionato e donato i migliori titoli eBook mentre Barnes and Noble hanno donato 1.000 eReaders NooK  ad un ente di beneficenza, Beanstalk , che si occupa dell’alfabetizzazione nazionale nelle scuole del Regno Unito.

E’ stata manifestata grande gioia per questa campagna poichè tutti sono fermamente convinti che la lettura sia il fondamento per una vita felice. I libri, qualunque sia il loro formato, migliorano la vita di ogni bambino e ormai al giorno d’oggi sono sempre di più i bambini che leggono dagli eReaders.

eBook Reader nelle scuole italiane?

In Italia mancano invece queste lodevoli iniziative. Anche da noi sono in pochi i bambini che leggono correttamente ma si preferisce incollarli ad un televisore piuttosto che ad un buon libro. Le scuola sono rimaste ancorate al passato, vengono ancora utilizzati metodi di studio retrogradi rispetto al resto del mondo e sono in pochissimi i docenti che hanno dimestichezza con le nuove tecnologie.

Eppure, prendiamo il caso degli eBook, questa tecnologia potrebbe rivelarsi uno strumento didattico con del potenziale che porterebbe tra l’altro dei benefici come meno peso in borsa e la riduzione del prezzo dei libri di testo che presentano un costo abbastanza elevato per le famiglie.

In passato l’allora ministro MariaStella Gelmini con la legge 133/2008, aveva stabilito che gli ebook sarebbero dovuti entrare nelle scuole già a partire dall’ann0 2011-2012. Ma durante il governo Monti, il ministro Profumo con la legge 221/2012 ne ha rinviato l’introduzione di 3 anni.

Il testo del decreto, stabilisce che per l’anno scolastico 2014-2015, i docenti devono adottare i libri nella versione digitale o mista.  Precisando che riguarderà solo la I e la IV primaria, la I media, II e III superiore. Per un inserimento completo in tutte le classi bisognerà aspettare il 2016.

Tra le altre cose, il risparmio ottenuto dal taglio di costi superflui verrebbe utilizzato dalle scuole per dotare gli studenti dei supporti tecnologici necessari per lo studio, quindi Tablet e PC, e utilizzare al meglio i contenuti digitali per la didattica e l’apprendimento.
La consultazione dei testi digitali sarà resa possibile attraverso una piattaforma che il Ministero metterà a diposizione degli istituti scolastici e degli editori affinché i docenti possano consultare e scaricare on line la demo illustrativa dei libri di testo.

Preferire un eBook porta numerosi vantaggi come ad esempio meno peso nello zaino, si migliora il livello delle competenze digitali e al tempo stesso si aiuta la natura.

Siete favorevoli agli eBook nelle scuole o preferite ancora penna e calamaio? Diteci la vostra.

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