Il nuovo modo di leggere libri

Amazon contro FAA: droni approvati ormai obsoleti

Amazon critica la lentezza con cui l’agenzia governativa degli Stati Uniti ha concesso i permessi per i test dei droni.

amazon

il drone di Amazon

La scorsa settimana la Federal Aviation Administration (FAA), l’ente americano che si occupa della regolamentazione dei voli, ha autorizzato Amazon ad effettuare i primi test con i droni abilitati alla consegna delle merci a patto però che venissero rispettate alcune regole. Tra queste ricordiamo l’obbligo di far volare i droni al di sotto dei 400 piedi (circa 122 metri) solo di giorno e con condizioni meteo che non ne ostacolino la vista, con il pilota che deve possedere una licenza di volo anche privata, un certificato medico, e che non potrà mai perdere il contatto visivo con il drone. L’azienda di Bezos è tenuta inoltre a fornire a FAA un rapporto mensile con i dati sul numero di voli condotti, sulle ore di lavoro dei piloti e su eventuali malfunzionamenti a livello di hardware e software.

Bisogna precisare che tale licenza di volo, tra l’altro valida solo per uno specifico modello di drone, è arrivata un anno e sei mesi dopo la richiesta inoltrata.
A distanza di un anno Amazon ha continuato a lavorare al suo progetto sviluppando e realizzando un nuovo drone molto più sofisticato del precedente e per il quale non vale l’autorizzazione emessa da FAA.

Per questo motivo il Colosso di Shuttle ha lamentato la lentezza burocratica dell’ente e davanti al Congresso ha sostenuto che il governo americano si sta muovendo troppo lentamente lasciando che altri paesi, come la Cina, possano evolversi in questo settore molto stimolante dal punto di vista economico.

«Facciamo innovazioni così rapidamente che il via libera arrivato la scorsa settimana da parte della FAA è già diventato obsoleto. Non facciamo più test su quel tipo di droni. Ci siamo spostati su un modello con un design più avanzato che viene già sperimentato all’estero. In nessun posto fuori dagli Stati Uniti viene richiesto di attendere più di un mese o due per iniziare i test. Questo scarso livello di attenzione e la lentezza del governo sono inadeguati, soprattutto rispetto agli sforzi legislativi di altri paesi.» ha dichiarato Paul Misener, vicepresidente delle politiche pubbliche globali dell’azienda, davanti alla commissione del Senato per le Operazioni di Aviazione, la Sicurezza e la Protezione.

Un attacco che è stato respinto dalle autorità. Margaret Gilligan, amministratore associato della FAA per la sicurezza aerea, ha difeso il ritmo delle regolamentazioni dei droni puntando sul tema della sicurezza e affermando che lo spazio aereo americano è più complesso e decisamente più trafficato di quello di altri paesi.

Ad ogni modo Amazon ha comunque sottolineato la sua intenzione di realizzare flotte di droni che permettano di consegnare i loro prodotti ordinati online entro un raggio di 10 miglia.

 

Argomenti Correlati:

Hai trovato interessanti gli articoli di ebook-reader.it?

Aiuta questo sito a sostenersi, diffondi i contenuti che ritieni validi sul tuo social network preferito o iscriviti alla newsletter. Basta un clic e non costa nulla!

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dai un voto