Il nuovo modo di leggere libri

Amazon Lending Premium. Una biblioteca completa e gratuita in ogni forma – o quasi

Finalmente ci siamo, Amazon sta compiendo un passo ulteriore verso il libero mercato dei libri.

A settembre, infatti, ha cominciato a collaborare con le biblioteche di tutti gli Stati Uniti per permettere il prestito di libri Kindle per gli utenti delle applicazioni Kindle. Non è prevista nessuna tassa di iscrizione ,e il sistema funzionerà come una vera e propria biblioteca. Gli ebook prestati, com’era previsto finora con il servizio di Kindle Lending, dovranno essere restituiti entro 7 o 14 giorni – nelle biblioteche il prestito di solito dura un mese, quindi si suppone che in questo caso funzioni più che altro da anteprima, per invogliare a comprare il titolo.

Amazon, inoltre, sta dando ai proprietari di libri anche un altro motivo per rallegrarsi, ai possessori del servizio Amazon Prime. Si tratta di un servizio di prestito personale gestibile direttamente dal proprio dispositivo Kindle. I possessori di Prime – valido anche sul nuovo tablet Kindle Fire – potranno prendere libri in prestito direttamente dal dispositivo sul portale.

Un esempio di come funziona il prestito digitale su Amazon finora attraverso un Kindle

Un esempio di come funziona il prestito digitale su Amazon finora attraverso un Kindle

Al momento del lancio sono previsti ben 5300 eBook utilizzabili, ma il numero è destinato a crescere velocemente. Con Prime sarà possibile in prestito il libro per tutto il tempo che si vuole – senza alcuna data di scadenza.
Amazon ha negoziato con gli editori i termini contrattuali in modo da includere i loro titoli nella biblioteca. Nella maggior parte dei casi, Amazon paga l’editore una tariffa flat ogni volta che viene preso in prestito un titolo. Un numero più limitato di titoli sono stati acquistati per un prezzo all’ingrosso. Praticamente Amazon sta spendendo dei soldi per dare la possibilità agli utenti Kindle di poter leggere gratuitamente migliaia di titoli.

Amazon Prime è iniziato come un servizio, solo per gli iscritti, che forniva un pacchetto di servizi aggiuntivi. Il costo è di 79 dollari e, all’inizio di quest’anno, l’azienda americana aveva già aggiunto una TV on-line, sulla linea di Netflix, e una serie di video in streaming. La biblioteca Prime, fino ad ora, è piuttosto ricca, offrendo 13.000 titoli tra film e spettacoli televisivi. Ora, l’aggiunta dei libri in prestito, leggibili gratuitamente nel tempo che si desidera, rende il tutto ancora più appetibile.

Il servizio di prestito: obblighi e  limitazioni

Purtroppo, ci sono però alcuni fattori da considerare. In primo luogo, si può prendere in prestito un solo titolo per volta al mese, anche se, come detto, non c’è limite di restituzione del libro. Il problema, per così dire, è che una volta preso in prestito un altro titolo, l’altro libro viene automaticamente rimosso dal dispositivo.

Come secondo punto, il servizio è limitato solo ai dispositivi Kindle. Kindle Lending, almeno in  questa maniera, non sarà disponibile su piattaforme terze come le applicazioni di Amazon per PC, Blackberry, iPad e smartphone. L’intenzione, secondo la consueta tradizione commerciale dell’azienda, è di aumentare i clienti. Prime guiderebbe gli acquisti di Kindle – nelle varie versioni – e tablet quali il nuovo Fire.

La biblioteca è ancora un po’ limitata nella scelta. Certo, 5300 titoli non sono pochi, ma sono quasi tutti in inglese, e l’apertura verso le altre lingue avviene sempre in un secondo momento, quando il rodaggio è completato. Probabilmente l’apertura di una sede in Italia,  che avverrà molto presto, velocizzerà questo processo. Dipenderà anche molto da quanto prontamente gli editori e gli autori aderiranno al programma.

Tra i tanti titoli, inoltre, ci sono best-seller nuovi e vecchi, ma non troverete nessun libro dalle sei case editrici più grandi negli Stati Uniti. Questo perché numerosi dirigenti hanno espresso molte preoccupazioni riguardo il possibile impatto del programma di prestito sulle future vendite dei loro titoli e il loro rapporto con gli altri rivenditori. Amazon li sta ancora corteggiando, ma non se non avrà successo, è possibile che la collezione sarà limitata ai titoli degli autori che si auto-pubblicano, degli editori indipendenti e di una galassia di piccoli editori. Anche se non è detto che sia un male, renderebbe l’offerta meno completa.

In realtà, com’è stato finora nel volatile mercato degli eBook, non è possibile prevedere il possibile impatto sulle vendite. Mentre i sei colossi editoriali americani ritengono che il programma di prestito danneggerà le future vendite, alcuni editori lo vedono come un veicolo per aumentare la visibilità di un libro o di un autore. E’ anche possibile che questo servizio venga ostacolato in Italia, per le stesse logiche che hanno permesso l’attuazione del divieto di sconto sotto il 15% per tutti i libri.

Invece, il servizio potrebbe stimolare un compratore all’acquisto. Il CEO di una compagnia americana medio-piccola, David Naussbaum  di “F+W Media”, ha detto, parlando a nome di molte altre case: “Pensiamo che questo servizio porterà più persone a leggere libri di  F + W, e maggiori profitti per i nostri autori”.

Questo nuovo servizio di prestito entrerà in vigore giovedì 10 novembre, appena 5 giorni prima dell’uscita ufficiale del Kindle Fire.

 

Argomenti Correlati:

Hai trovato interessanti gli articoli di ebook-reader.it?

Aiuta questo sito a sostenersi, diffondi i contenuti che ritieni validi sul tuo social network preferito o iscriviti alla newsletter. Basta un clic e non costa nulla!

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dai un voto