Il nuovo modo di leggere libri

Amazon self-publishing: tra monopolio e libera concorrenza

Predatore e monopolista, sono questi gli aggettivi usati da Penguin, riportati dal New York Times, per definire Amazon in risposta alle accuse sul presunto cartello sui prezzi degli ebook. La responsabilità della vicenda sarebbe da imputare al colosso di Seattle. Un atteggiamento, quello di Penguin, simile alla reazione di Apple inseguito alle accuse mosse dall’Antitrust americano. Come riportato in un nostro precedente articolo, Cupertino aveva diffuso un comunicato dove additava Amazon di rivestire il vero ruolo di antagonista alla libertà del mercato ebook. Mentre Apple avrebbe contribuito a renderlo “più aperto”.

Il mercato ebook, malgrado la sua repentina e costante crescita, è ancora alla ricerca di quelle regole ed equilibri che il suo omologo a stampa ha già raggiunto. Polemiche quindi in una certa misura prevedibili. Ma se il mondo del libro digitale non ha ancora trovato una sua condizione di normalità, queste lotte tra i principali protagonisti, il rimpallo delle responsabilità, rende il quadro futuro ancora piuttosto incerto.

Amazon self-publishing. Sul fronte del self-publishing, poi, le opinioni non appaiono meno discordati. Da una parte lo scrittore statunitense Joe Konrath, che ha espresso il suo convincimento nella funzione di incoraggiamento alla competizione di Amazon. E dall’altra autorevoli punti di vista completamente diversi. Tra questi la dettagliata analisi di Steve Wasserman, editor-at-large della Yale University Press.

Wasserman sostiene che Jeff Bezos abbia voluto raggiungere le sue proporzioni ciclopiche in fretta, “non è mai stato il tipo da piccolo e bello”. Nella sua disamina sanziona come conclusa la “guerra delle librerie, Borders è morta. Barnes & Noble indebolita ma ancora viva e Amazon sta trionfando”. Ma l’ambizione di Amazon non sarebbe ancora appagata, nelle sue mire l’intero futuro dell’editoria. Secondo Wasserman, la volontà del colosso di Seattle sarebbe di portare sempre più al ribasso il prezzo dei libri, richiamando un bacino d’utenti in constante espansione.

Ma torniamo al fronte del self-publishing. I dati raccolti da Taleist, che ha intervistato oltre mille autori tra coloro che hanno scelto l’auto-pubblicazione, mostra come la maggior parte abbia guadagnato pochi spiccioli, in linea con l’inchiesta condotta dal britannico The Guardian (Stop the press: half of self-published authors earn less than $500). Il self-publishing ha solo bisogno di tempo prima di poter maturare, e qui Amazon fornisce il suo contributo, oppure sta rivelando la sua vera natura di mero esercizio di vanità?

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