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Apple ancora una volta al top del mercato. iCloud e algebra le nuove frontiere

Le novità che arrivano da Apple, specialmente riguardanti uno dei suoi prodotti di punta, l’iPad2, sono sempre strabilianti dal punto di vista economico e di funzionalità che continua a sviluppare. Tanto che è di questi giorni la notizia  che i principali concorrenti, tra cui Samsung e Motorola, hanno deciso  di tagliare la produzione dei loro tablet di una decina di milioni di unità, in quanto i risultati di vendita sono stati al di sotto delle aspettative, e non sono riusciti a scalfire il primato di Apple.

Tanto più che proprio pochi giorni fa l’azienda di Steve Jobs ha fatto due dichiarazioni importanti. La prima è che da quando l’iPad – prima versione – è stato lanciato, 14 mesi fa, il dispositivo è stato venduto per un totale di 25 milioni di unità, un obiettivo che è un sogno per ogni impresa. Questo dato, inoltre, fa dell’iPad il primo tablet venduto –e prodotto – a livello di massa nel mondo, aprendo di fatto un intero nuovo segmento di mercato in cui inserirsi.

E i concorrenti hanno provato in qualsiasi modo di inserirsi, specialmente con dispositivi basati su sistemi operativi Android, ma senza altrettanto successo. Questo ha creato alcuni problemi dal punto di vista della concorrenza, che si spera verranno colmati il prima possibile.

Cloud computing anche per Apple

Una parte della presentazione di iCloud, in cui viene mostrato il funzionamento

Una parte della presentazione di iCloud, in cui viene mostrato il funzionamento

Come se non bastasse, insieme a questa notizia è arrivata anche quella che l’azienda di Jobs ha lanciato un nuovo servizio, chiamato iCloud, per l’immagazzinamento di dati multimediali online.

Uno dei fattori, infatti, che blocca nelle persone l’investimento in un iPad, come dispositivo tablet, è il problema della memoria interna. I diversi modelli, con diverse quantità di memoria, differiscono molto di prezzo, e Apple non dà la possibilità di espanderla.

Quindi se avete un iPad 1 o 2 siete limitati a 16, 32 o 64 GB di memoria. Considerato l’utilizzo del dispositivo, specialmente riguardo videogiochi, musica, video e film, si può immaginare che possa finire molto presto. Per questo, e per incoraggiare dunque le vendite, Apple ha reso le cose più semplici a tutti quanti presentando iCloud.

Steve Jobs in persona ha introdotto la novità sul palco, nonostante le condizioni fisiche precarie, per poi lasciare le specifiche tecniche al suo team.

Praticamente, iCloud è un nuovo servizio che consente di immagazzinare immagini, musica e documenti scannerizzati dal computer e caricati sull’account. Come per la tecnologia simile di Amazon, che consente di condividere con tutti i dispositivi e programmi dell’azienda gli stessi ebook, così il sistema cloud di Apple permette di accedere ai contenuti dai vari iPhone, iPad, Pc, Mac o iPod Touch.

Un'altra parte della presentazione, in cui vengono mostrate le caratteristiche principali della 'nuvola', con Steve Jobs

Un'altra parte della presentazione, in cui vengono mostrate le caratteristiche principali della 'nuvola', con Steve Jobs

Quando  viene aggiunto nuovo materiale, è automaticamente sincronizzato in tutti i dispositivi appena si connettono a internet. Apple ha aperto tre diversi centri di immagazzinamento dati per rendere accessibile il servizio già dal lancio, ma non ha accennato se è programmata l’apertura di altri. Rispetto ad altri servizi simili, come quello di Amazon o di Google, questo di Apple ha il vantaggio che non è necessario fare l’upload manuale dei files, ma viene fatto in automatico.

Tuttavia il servizio non è ancora partito, lo sarà in autunno. Ci sono inoltre delle limitazioni al servizio imposte dall’azienda. Infatti iCloud funzionerà gratuitamente per tutta la musica comprata e scaricata da iTunes, mentre se si hanno mp3 e altri files che provengono da altri siti, perché anche questi vengano caricati nella ‘nuvola’ bisognerà pagare un modesto 24,99 dollari per anno.

E per quanto riguarda la memoria? Pur essendo un servizio gratuito, Apple dà la disponibilità di 5GB. Se si richiede più spazio, è probabile che bisognerà pagare, ma l’azienda non ha dato dettagli a riguardo, e quindi è necessario aspettare fino al prossimo autunno.

Dove i quaderni non servono più

Grazie all’interattività di tablet come l’iPad, sempre più scuole, specialmente negli Stati Uniti, sperimentano le funzionalità in varie classi e per varie materie.

Le applicazioni per l'algebra su iPad offrono funzionalità che i libri non possono dare

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L’ultimo esempio arriva da una scuola del New Jersey – lo stato americano in cui risiede New York. La dirigenza scolastica ha infatti approvato un corso di Algebra 1, nel curriculum di studi, utilizzando esclusivamente il tablet di Apple, per un totale di 60 studenti proprio da quest’autunno.

O’Malley, soprintendente della scuola da appena quattro mesi, ha detto che l’utilizzo del tablet l’aiuterà nel raggiungere i suoi obiettivi professionali.

Ho davvero voluto portare la maggior tecnologia possibile nel curriculum di studi”, ha detto, “Credo davvero questo tipo di integrazione della tecnologia è il futuro dell’insegnamento e dell’apprendimento”.

Il progetto fa parte di uno più ampio chiamato Houghton Mifflin Harcourt (HMH) , al cui capo c’è lo Stato della California, in cui nelle scuole dove è sperimentato l’uso del tablet si sono notati risultati incredibili nel progresso degli studenti.

Le applicazioni dell’iPad danno agli studenti istruzioni animate per fare le cose passo passo, informazioni di ritorno istantanee su domande pratiche, la possibilità di scrivere, registrare e salvare note, e accedere a più di 400 tutorial video. Gli insegnanti possono monitorare i risultati via Wi-Fi in tempo reale, per ciascun studente.

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