Il nuovo modo di leggere libri

BBooks: la sfera che si trasforma in libro

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Dagli antichi manoscritti rilegati a oggi, il libro ha una storia millenaria che lo vede evolversi, pur restando fedele alla sua forma originale, verso una apparentemente inesorabile dematerializzazione. Eppure esso mantiene almeno dal punto visuale un contatto con quella sua foggia di grande successo. Almeno fino a oggi.

BBooks

 

Nella sala del Circolo filologico milanese era stato presentato un oggetto un po’ particolare. Si trattava di una sfera di legno che gli ideatori Alessandro Curioni (editore) e Giulio Geppi (architetto e designer) avevano denominato BBook.

La domanda sorge spontanea:

Che cos’è il Bbooks?

BBooks nasce come un progetto culturale per mostrare al pubblico un nuovo concetto di libro che oseremo dire folle ma al tempo stesso rivoluzionario perché stiamo parlando di una sfera di legno che diventa un libro.
Sì, avete capito bene.

I BBooks sono degli autentici pezzi di design. Sono delle sfere in legno componibile che al loro interno custodiscono un libro riprodotto su una sorta di pergamena.
Per ora è stata creata una prima collana “Gaia”  che va dai classici come I Canti di Giacomo Leopardi a l’Inferno di Dante Aligheri.
Ogni libro è contenuto in una sfera diversa, unica ed inimitabile, e tutte sono state realizzate con materiali diversi.bbooks

Ad esempio, Il Principe di Machiavelli è stato realizzato in palissandro ma la scelta non è casuale. A suggerire il palissandro per quest’opera sono stati i Savoia in quanto molti arredi della casa reale erano stati costruiti utilizzando questa essenza.
I Canti di Giacomo Leopardi sono invece di ulivo perché il poeta sedeva spesso sulle sommità del Monte Tabor dove scrisse “Sempre caro mi fu quest’ermo colle/e questa siepe, che da tanta parte/dell’ultimo orizzonte il guardo esclude”:

Ogni BBooks è un oggetto unico e quindi impossibile da falsificare in quanto elettronicamente marchiato. Grazie ad una tecnologia innovativa ideata da Interactive Style basata su di un chip inserito all’interno del legno stesso, ogni opera ha un legame concettuale con il materiale che la contiene e con la cifra che la individua all’interno della raccolta.

Perchè il nome BBook?

C’è lo spiega il suo ideatore.
«In quella B ciascuno è libero di pensare ciò che vuole: l’importante è che non si smetta di riflettere sull’oggetto libro, non dandolo mai per spacciato», spiega Curioni la cui idea della sfera di legno è nata da un’osservazione domestica. «Avevo appena comperato due librerie, quando mia moglie mi fa: non vorrai riempirmele di libri, senza un minimo spazio tra un modulo e l’altro…». E dopo? «Invece di collocare vasi o cornici, ho pensato all’oggetto libro».

Dove è possibile acquistarli?

Curioni ci spiega: “Se la domanda è: “è possibile acquistarli?”, la risposta è “probabilmente si”, certo ci saranno delle valutazioni da fare in quanto l’obiettivo è che questi libri siano esposti e visibili. Per il resto dal punto di vista commerciale non esiste un piano definito data la natura culturale del progetto. In ogni caso posso dire che molto probabilmente uno dei BBooks sarà messo all’asta e il ricavato devoluto a favore di un’iniziativa benefica. Questo appena ne avremo trovata una che ci convinca.”

Se volete saperne di più consultate il sito bbooks.it 

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Un commento

  1. mi sembra di capire che l’oggetto-libro di cui si tratta è già piuttosto prezioso e inaccessibile di per se senza che ci sia bisogno di “impreziosirne” la presentazione e metterla giù così difficile.
    Giuseppe

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