Il nuovo modo di leggere libri

BitTorrent e P2P, pirateria o promozione degli ebook?

La scorsa settimana, un’autrice di nome Megan Lisa Jones ha lanciato una promozione per il suo nuovo libro, ‘Captive’, in un forum apparantemente poco apprezzato dagli autori: BitTorrent, uno spazio comunemente associato a ‘pirateria’.

A circa una settimana dopo il lancio sul sito della promozione, che dura in tutto due settimane, si possono già vedere i risultati. In un’intervista via mail, il portavoce di BitTorrent, Allison Wagda, ha detto che alle 10 della mattina di martedì, ‘Captive’ è stato scaricato 342.242 volte.

Ebook ‘piratati’: vantaggio o problema?

I sistemi P2P come BitTorrent non hanno un server centrale, ma ogni utente è un server che si può connettere e scambiare file con tutti gli altri

I sistemi P2P come BitTorrent non hanno un server centrale, ma ogni utente è un server che si può connettere e scambiare file con tutti gli altri

Anche se l’ambiente possa sembrare un brutto posto per pubblicare,  non può essere negato il livello impressionante di esposizione al pubblico per l’uscita del nuovo volume. Wagda ha precisato che il marketing è attratto da questo mezzo per due motivi:  la tecnologia e l’audience.

Per i download più grandi, BitTorrent è il mezzo più veloce e facile da usare per distribuire un file ad una grande quantità di persone. E non ci sono costi di infrastrutture. Dal momento che il ‘pubblico’ è già presente ed è massiccio, editori e autori possono guadagnare l’abilità unica di attirare molti utenti.

Per chiarire meglio questo aspetto, ecco cosa ne pensa Matt Mason, responsabile dell’innovazione di Syrup – agenzia internazionale di comunicazione all’incrocio tra mondo digitale, pubblicitario e intrattenimento – e autore di ‘The Pirate’s Dilemma’ (Il dilemma del pirata).

Quali vantaggi si possono incontrare facendo promozione attraverso una piattaforma come BitTorrent?

Secondo Matt Mason, il problema reale sono gli autori, ovvero non la pirateria, ma l’invisibilità dei primi. Ci sono milioni di libri su Amazon, e in media ciascuno negli Stati Uniti vende circa 500 copie in un anno.

Molti autori, inclusi Cory Doctorow, Seth Godin, Paulo Coelho e lui stesso hanno avuto successo in questa fetta di mercato donando copie elettroniche dei loro libri in maniera da promuoverli. Questa tecnica dà la possibilità di diffondere meglio il messaggio del libro, aumentare le vendite delle copie fisiche e di quelle degli stessi ebook, e stimolare altre opportunità come impegni a parlarne e a fare ed avere consultazioni a riguardo.

La cosa più interessante di BitTorrent è che su questo mezzo si parla ad un pubblico vasto, essendo utilizzato da più di 160 milioni di persone. Delle ricerche hanno dimostrato che le persone che utilizzano i siti di file-sharing, come questo per l’appunto, spendono più volentieri soldi su dei contenuti validi.

Qualsiasi cosa si possa provare a promuovere, 160 milioni di persone, potenziali acquirenti di ogni tipo di contenuto multimediale, sono un’enorme opportunità.

Le opportuità di una promozione creativa

'Non ruberesti mai un ebook'. L'intenzione di una scritta pubblicitaria contro la pirateria come questa è di persuadere gli utenti a non sfruttare questo fenomeno

'Non ruberesti mai un ebook'. L'intenzione di una scritta pubblicitaria contro la pirateria come questa è di persuadere gli utenti a non sfruttare questo fenomeno

Potrebbe diventare un modello di promozione e distribuzione? Matt Mason è convinto di sì, che questa tecnica sarà sempre più largamente utilizzata, tanto più quanto i creatori di contenuti e i distributori si renderanno conto dei benefici di BitTorrent.

Questo perché la piattaforma, secondo Mason, è semplicemente la maniera più economica ed efficiente di scambiare informazioni digitali, e i server sono costituti dallo stesso pubblico. E’ un modo per creare una deposito gigante di contenuti senza server, ma solo con un’enorme capienza costituita dagli utenti che crescono di giorno in giorno.

Non si tratta di dare qualcosa ad altri gratuitamente, ma distribuire del materiale per fare promozione nel modo più intelligente possibile. Nei prossimi cinque anni, secondo Mason, vedremo ogni tipo di editore capire questo.

Dunque quali possono essere alcuni degli ostacoli che ambienti operativi come BitTorrent possono porre davanti come piattaforme di promozione? Per Matt Mason uno dei più grandi problemi che ha la tecnologia peer-to-peer, come quella che usa BitTorrent, è il marchio d’infamia della pirateria, ma questi sistemi fanno parte, in verità, di una maniera nuova e migliore di distribuire l’informazione.

La ‘pirateria’ c’è sempre stata alla nascita di ogni grande innovazione nei media, dalla carta stampata all’industria di registrazione a quella filmografica. Sono tutte nate da persone che facevano un uso disturbatore e innovatore delle cose, Thomas Edison incluso, per esempio, e il fatto ha preso il nome di ‘pirateria’.

Credo che la pirateria sia un segnale nel mercato”, conclude Mason, “indica un cambio nel comportamento del consumatore, che il mercato ancora non ha compreso. Se un ecosistema come BitTorrent cresce fino a 160 milioni di utenti, non è un ambiente pieno di ‘pirati’, è solo un nuovo ambiente.

L’industria dei media è tale per cui i clienti hanno sempre ragione. Se le persone stanno provando ad ottenere i contenuti in una nuova maniera, l’unica cosa intelligente da fare è trovare un modo ragionevole per offrirglieli.

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