Il nuovo modo di leggere libri

Chi facilita l’acquisto di un libro e chi cerca di impedirne la lettura

Una libreria tedesca, che vende – e compra – solo on-line contenuti digitali tra libri, documenti e audio, ha fatto una mossa pioneristica per il mercato europeo. Si chaima XinXii, ed è attiva nel Vecchio Continente dal 2008, operando in diverse lingue e valute, e si affermata presto grazie all’interfaccia che permette di comprare e vendere con molta facilità per gli utenti.

In questi giorni XinXii ha annunciato la sua ultima innovazione, un’applicazione basata su HTML-5 che consentirà agli autori di carica e gestire i contenuti direttamente dai loro dispositivi mobili. E lo stesso concetto funziona anche al contrario. I lettori infatti potranno scaricare nuovi titoli in tempo reale senza dover installare una specifica applicazione, in quanto tutti gli acquisti e download sono fatti attraverso l’applicazione-browser di XinXii, che è compatibile con iOS (sistemi operativi dei dispositivi Apple) e Android. La parte migliore è che sarà disponibile gratuitamente più avanti quest’estate in tutte e sette le lingue in cui XinXii attualmente fa utilizzo.

Il suo fondatore, Dr. Andrea Schober, afferma che “la diffusione sempre maggiore di dispositivi touch ci offre la grande opportunità di trasferire la nostra esperienza nella pubblicazione in digitale al mondo mobile. Per usare dunque XinXii su un tale dispositivo, l’utente non dovrà scaricare o installare alcuna applicazione. Il richiamo è fatto tramite un’applicazione che funziona direttamente nel browser web attraverso l’indirizzo app.xinxii.com.

Può essere salvata nella pagina principale delle app dell’utente come un segnalibro e avviata immediatamente con un semplice click. E’ programmata in HTML 5 (linguaggio su cui è basato l’EPUB3, ndr.) e non solo offre contenuti ottimizzati  sui tablet e smartphone, ma può essere anche usata senza alcun svantaggio rispetto alle applicazioni normali, anche con connessioni lente”.

XinXii è la prima libreria on-line nel mondo che fa uso di questa tecnologia per i propri titoli. L’incremento di velocità e facilità d’accesso significherà maggiore accesso a contenuti istantanei, per esempio per presentatori di conferenze e i loro assistenti, così come approssimatamente per i 7,000 autori che vogliono gestire i più di 12,000 titoli che ora XinXii ha nel suo catalogo.

Guai con Adobe DRM

Mentre una libreria fa questo lavoro per facilitare l’accesso, dall’altra parte si scopre che i sistemi di protezione degli ebook non sono così avanzati come qualcuno pensava.

Quello più usato e famoso, il DRM (Digital Right Management) di Adobe presenta qualche problema.

Sul mercato esistono già molti software in grado di eliminare il DRM. Questo può farlo dagli EPU, per esempio

Sul mercato esistono già molti software in grado di eliminare il DRM. Questo può farlo dagli EPU, per esempio

Per chi usa questo sistema su dispositivi mobili, come tablet o smartphone, avrà notato che esistono molte applicazioni in circolazione per leggere ebook e che supportano il DRM.

Ora, un problema che sembra occorrere molto spesso è l’utilizzo ‘in eccesso’ delle autorizzazioni, che possono, sembra paradossale, finire.

Questo significa che non sarà più possibile accedere a nuove app, e nemmeno reinstallare le vecchie.

Ecco quello che accade. Quando una persona utilizza per la prima volta una di queste applicazioni, oppure un dispositivo che supporta il DRM, viene chiesto di effettuare il login al servizio. Se non si ha un username, è necessario iscriversi, e si riceve in cambio un ID.

Adobe, da quel momento, dà all’ID un tot di autorizzazioni, ovvero per quante volte si potranno installare programmi che lo usano.

Il problema incorre quando si installano e disinstallano le app dal proprio dispositivo. Alla disinstallazione, infatti, perdiamo comunque un’autorizzazione. E in un certo momento può capire che esse finiscano, e non si possano più installare lettori di ebook in quanto Adobe darà un messaggio di errore. Per ottenere nuove autorizzazioni, o licenze, è necessario resettare l’account, cosa che al supporto clienti fanno con molta difficoltà e dopo varie insistenze, oppure addirittura creare un ID nuovo, ovvero averne due da ricordare, uno per i libri già acquistati o presi in prestito e uno per tutti gli altri. Oppure ricominciare a leggere i libri cartacei, che non hanno questi problemi.

Il problema nasce dalle politiche antiquate di Adobe, che pur di trovare metodi per contrastare la pirateria, creano disagi agli utenti.

E questo vale sia che stiate usando l’iPad o l’iPhone. Un’altra opzione invece è usare iBooks, l’applicazione di Apple per i libri, oppure un ebook Reader come il Kindle che non presenta questi problemi (non ci sono applicazioni ma solo il dispositivo, quindi l’autorizzazione è richiesta solo una volta).

L’azione migliore per Adobe sarebbe implementare la possibilità di resettare la lista delle macchine utilizzate – il limite è a cinque per ora. Se una persona infatti deve rimpiazzare un dispositivo e quindi reinstallare tutte le applicazioni,  prima o poi non sarà più possibile farlo. Quindi resettare le autorizzazioni è la soluzione migliore. Amazon va anche oltre, infatti mostra una lista dei dispositivi autorizzati e consente agli utenti di scegliere quali hanno accesso ai contenuti, e cambiarli.

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