Il nuovo modo di leggere libri

Corea del Sud. In avvio la più grande rivoluzione scolastica digitale. Per tutti

Una delle nazioni più digitalizzate al mondo, e con più accessi a Internet, la Corea del Sud, si sta avviando verso una rivoluzione dell’educazione tradizionale. Il Paese asiatico non solo possiede infrastrutture tecnologiche all’avanguardia, ma anche connessioni alla Rete in media sette volte più veloci che nelle altre nazioni.

Dai bambini ai ragazzi, da centinaia di scuole a tutte quante. Ecco il progetto del governo sudcoreano per estendere l'uso di tablet in tutto il Paese

Dai bambini ai ragazzi, da centinaia di scuole a tutte quante. Ecco il progetto del governo sudcoreano per estendere l'uso di tablet in tutto il Paese

In una recente dichiarazione, il governo sudcoreano ha annunciato un piano di digitalizzazione dei libri scolastici in tutto il Paese, per tutti i livelli di istituti, da concludersi entro il 2015. Un piano reso possibile e fattibile grazie alla velocità di download che offre e all’immagazzinamento in un sistema a nuvola, il famoso cloud-computing che ora sempre più aziende stanno adottando, tra le prime Amazon e Apple.

E’ sicuramente un annuncio più che benvenuto e atteso, in quanto in Corea del Sud i libri di testo digitali sono utilizzati in centinaia di scuole fin dal 2008 – quando il mercato mondiale cominciava a compiere i primi passi concreti sugli ebook Reader, e in molte nazioni non c’erano ancora.

Le pubblicazioni digitali contano ancora per circa il 20% del mercato editoriale in Corea del Sud – comunque meglio del 5-6 % di quello italiano – dunque un’iniziativa come questa potrà molto probabilmente aumentare la fetta di popolazione che userà gli ebook, di qualsiasi genere. E non fermarsi dunque al lato accademico o saggistico. Gli editori digitali si mantengono all’erta osservando quando avverrà lo spostamento definitivo verso gli ebook scolastici.

Altri Paesi si stanno interessando nell’iniziativa della Corea del Sud, ma è difficile competere. Il Paese asiatico l’ha infatti incentivata dando quasi 2 miliardi di dollari. L’India ha da poco sviluppato un tablet di nome Sakshaat al prezzo quasi ridicolo di 35 dollari, in modo da portare i libri scolastici digitali a livello di massa, e un’educazione tecnologica alle scuole delle aree meno sviluppate.

Queste zone infatti non hanno un servizio Internet quasi per niente affidabile e scarso, e alcune di questi istituti non possono permettersi molti insegnanti. La tecnologia in questo caso potrebbe dunque essere d’aiuto, ma senza infrastrutture adeguate difficilmente raggiungerà i risultati che la Corea del Sud si prefigge.

Invece che propendere per l'iPad, la Corea del Sud utilizzerà i prodotti di Samsung, azienda nazionale

Invece che propendere per l'iPad, la Corea del Sud utilizzerà i prodotti di Samsung, azienda nazionale

Il suo governo infatti ha fatto questa mossa in una direzione che va verso l’incorporazione sempre maggiore della tecnologia digitale in vari aspetti della società. E dà la ragione del successo nell’educazione tecnologica all’uso maggiore dei libri di testo digitali. Mentre la maggior parte dei cittadini già ha qualche esperienza, o molta, con dispositivi come tablet e affini, parte del costo dell’iniziativa consisterà nel dare dei sussidi per farli comprare a quelle famiglie che non se lo possono permettere. Questa mossa mostra un’attitudine positiva verso un’educazione sempre più allargata, mentre in molti altri Paesi avviene il contrario, ovvero solo per chi può permetterselo.

Interessante da notare è che non c’è stata alcuna direttiva su come le scuole debbano usare questo nuovo programma scolastico, e i primi rapporti indicano che alle scuole verrà data ancora una certa libertà sulla scelta dei libri. Dunque questa scelta presenta una chiara conclusione: l’importanza per la Corea del Sud di scolarizzare al meglio tutti i suoi studenti, e non solo quelli che solo possono accedere all’educazione economicamente o geograficamente.

C’è un altro fattore importante. Invece di utilizzare gli iPad, come spesso negli Stati Uniti, il governo si sta appoggiando all’azienda nazionale, Samsung, fornendo forse Galaxy Tab o forse dispositivi simili con sistemi Android. Il piano inoltre servirà a personalizzare i piani di studio a seconda delle capacità e dei bisogni dei singoli ragazzi, e da un’altra parte a permettere di recuperare eventuali assenze e lezioni perse.

Un aspetto particolare della vicenda è che il piano suona molto simile a quello annunciato dal governo della Corea del Nord, secondo cui si starebbero sviluppando netbook per fruire di contenuti multimediali nelle classi, gestire documenti elettronici e apprendere lingue straniere. Chiaramente senza la possibilità di accedere liberamente a Internet.

Argomenti Correlati:

Hai trovato interessanti gli articoli di ebook-reader.it?

Aiuta questo sito a sostenersi, diffondi i contenuti che ritieni validi sul tuo social network preferito o iscriviti alla newsletter. Basta un clic e non costa nulla!

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dai un voto