Il nuovo modo di leggere libri

DRM, conviene o non conviene? Ecco i vantaggi e i costi

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Il meccanismo più utilizzato per la protezione degli e-book è chiamato DRM, Digital Right Management. E’ stato creato per andare in contrasto ai primi atti di pirateria, o per meglio dire di scambio e diffusione gratuite degli ebook su internet, violando i diritti di copyright di autori ed editori.

Tuttavia si sta dimostrando da una parte poco efficace, e dall’altra poco popolare tra gli utenti. Ecco in cosa consiste nel dettaglio.

Il punto di vista degli utenti

Il DRM sta diventando sempre più impopolare per alcune ragioni. Alcuni utenti sono arrivati al punto di non voler comprare ebook che possiedono questa protezione. Ora che l’industria dei libri digitali sta nascendo, questo fatto è anche più importante.

Kindle non riesce a leggere ebook protetti dal DRM, ma è possibile eliminare il problema

Kindle non riesce a leggere ebook protetti dal DRM, ma è possibile eliminare il problema

Il DRM infatti pone alcune limitazioni che non gli stanno permettendo di diffondersi sul mercat. Per esempio gli ebook con questo sistema non sono direttamente leggibili sul Kindle, anche se è possibile ovviare a questo difetto.

Conviene o non conviene?

Gli estimatori del DRM e gli sviluppatori, oltre che ad alcune parti del mercato editoriale, appoggiano questa tecnologia in quanto permetterebbe, grazie ai meccanismi anti-pirateria, di vendere più copie di ciascun libro.

Per gli editori è una argomento molto valido, ma sta perdendo consensi anche in questo settore. D’altronde, per la maggior parte dei lettori non sarebbe una grande differenza il fatto che ci sia oppure no.

Si può notare la somiglianza, per esempio, con il mercato della musica. Quando è nata la musica digitale ed ha cominciato a diffondersi per la Rete, sono stati inventati alcuni metodi per andare contro la pirateria, e altrettanto velocemente sono stati elusi tramite i sistemi Peer to Peer.

Un altro materiale di discussione riguarda i generi letterari. Per esempio i libri di fantascienza sono più adatti ad essere piratati rispetto ai romanzi in genere, in quanto gli utenti che li leggono hanno più conoscenze tecniche per evitare le protezioni e sono più coscienti delle limitazioni del DRM.

Gli autori e i possessori del copyright possono richiedere che il loro lavoro sia pubblicato comunque con questo sistema di protezione, che questo comporti più o meno copie vendute. Questo perché l’impatto emotivo di rischiare che il proprio prodotto sia piratato è più forte di una scelta, probabilmente, economica di successo.

Tuttavia vi è da considerare anche un’altra opzione. Esistono infatti due tipi di DRM, uno debole e uno forte, e probabilmente la maggior parte delle scelte cadranno sul primo tipo.

DRM debole versus DRM forte

Il sistema di download di musica più quotato è lo Store iTunes di Apple, che possiede più dell’80% del mercato legale in internet. Esso utilizza per esempio un DMR debole, che consente di avere diverse copie di una stessa canzone sul proprio computer, oltre a copie quasi illimitate fatte da questi computer a dispositivi portatili.

Sono sempre più gli autori e gli editori che rifiutano l'utilizzo del DRM per i propri ebook

Sono sempre più gli autori e gli editori che rifiutano l'utilizzo del DRM per i propri ebook

Per fare una comparazione, il DRM forte limita le copie ad un solo computer e/o ad un solo dispositivo portatile, il che per gli utenti è molto più rischioso.

Se il computer dovesse rovinarsi per un qualsiasi motivo, si perderebbero tutti gli oggetti digitali che hanno comprato. Per ora in commercio non esiste niente che utilizzi il DRM forte che abbia avuto successo tra i clienti.

Una domanda che ci si pone dunque è: il DRM debole incoraggia la pirateria? Sempre seguendo l’esempio della musica digitale, sembra di no.

Chiaramente le canzoni viaggiano tra vari computer attraverso internet, e possono finire su dispositivi non di propria appartenenza, ma nel complesso delle canzoni vendute sembra che non influisca pesantemente, in quanto il trasferimento con il DRM debole deve essere diretto, non tramite il Web o per e-mail.

Alcune canzoni possono essere messe su CD e da lì finire in collezioni d’altri, ma questo accade anche comprando i normali CD, le cui canzoni possono essere trasferite sul computer trasformandole in MP3. Anche facendo ciò, vi sono in ogni caso problemi di qualità audio, essendo un formato molto compresso.

Con gli eBook il problema della qualità non esiste, quindi alcuni meccanismi sono da controllare più in profondità. Per esempio, se si consente la stampa del libro, c’è la possibilità che esso possa venire ‘stampato’ come documento digitale PDF, quindi per ipotesi è possibile creare diverse copie non protette.

Inoltre, anche con un DRM a protezione massima, in pratica è possibile per gli editori trasferire i file criptati tra diversi computer, anche se ciò in teoria non è consentito.

I costi del DRM

Non ci sono solo le caratteristiche tecniche da tenere in conto quando si parla di DRM, ma anche quelle economiche sono importanti. Con questo sistema si ha bisogno infatti di un server web che governi le richieste di decrittazione che vengono dagli utenti e le localizzi, oltre a pagine web per trasferirle quando i file sono comprati e utilizzati.

In alternativa si dovrà affittare questi servizi. Praticamente questi server devono essere mantenuti all’infinito, perché altrimenti gli utenti perderanno gli ebook che hanno comprato.

I due sistemi DRM più utilizzati dal mercato sono di Adobe, per PDF ma anche per i vari formati di eBook, e Microsoft. Per chi compra un ebook di solito è indicato se è protetto o meno con questo sistema, ma non sono generalmente scritte le modalità di protezione, se sono totali o parziali, e per quali effetti.

Per cui se è possibile che compriate un libro con DRM totale, nel caso cambiaste ebook Reader lo dovrete comprare nuovamente, perché non sarà trasferibile. Dunque fate attenzione anche a questo aspetto quando acquistate ebook .

eccanismo più utilizzato per la protezione degli e-book è chiamato DRM, Digital Right Management. E’ stato creato per andare in contrasto ai primi atti di pirateria, o per meglio dire di scambio e diffusione gratuite degli ebook su internet. Però si sta dimostrando da una parte poco efficace, e dall’altra poco popolare tra gli utenti. Ecco in cosa consiste nel dettaglio.

Il punto di vista degli utenti

Il DRM sta diventando sempre più impopolare per alcune ragioni. Alcuni utenti stanno arrivando al punto di non voler compare ebook che possiedono questa protezione. Ora che l’industria e-book sta nascendo, questo fatto è anche più importante. Il DRM infatti pone alcune limitazioni che non gli stanno permettendo di diffondersi sul mercato, per esempio gli ebook con questo sistema non sono direttamente leggibili sul Kindle, anche se è possibile ovviare a questo difetto.

Conviene o non conviene?

Gli estimatori del DRM e gli sviluppatori, oltre che ad alcune parti del mercato editoriale, appoggiano questa tecnologia in quanto permetterebbe, grazie ai meccanismi anti-pirateria, di vendere più copie di ciascun libro. Per gli editori è una argomento molto valido, ma sta perdendo consensi anche in questo settore. D’altronde, per la maggior parte dei lettori non sarebbe una grande differenza il fatto che ci sia oppure no. Si può notare la differenza, per esempio, nel mercato della musica. Quando è nata la musica digitale ed ha cominciato a diffondersi per la Rete, sono stati inventati alcuni metodi per andare contro la pirateria, e altrettanto velocemente sono stati elusi tramite i sistemi Peer to Peer.

Un altro materiale di discussione riguarda i generi letterari. Per esempio i libri di fantascienza sono più adatti ad essere piratati rispetto ai romanzi in genere, in quanto gli utenti che li leggono hanno più conoscenze tecniche per evitare le protezioni e sono più coscienti delle limitazioni del DRM.

Gli autori e i possessori del copyright possono richiedere che il loro lavoro sia pubblicato comunque con questo sistema di protezione, che questo comporti più o meno copie vendute. Questo perché l’impatto emotivo di rischiare che il proprio prodotto sia piratato è più forte di una scelta, probabilmente, economica di successo. Tuttavia vi è da considerare anche un’altra opzione. Esistono infatti due tipi di DRM, uno debole e uno forte, e probabilmente la maggior parte delle scelte cadranno sul primo tipo.

DRM debole versus DRM forte

Il sistema di download di musica più quotato è lo Store iTunes di Apple, che possiede più dell’80% del mercato legale in internet. Esso utilizza per esempio un DMR debole, che consente di avere diverse copie di una stessa canzone sul proprio computer, oltre a copie quasi illimitate fatte da questi computer a dispositivi portatili.

Per fare una comparazione, il DRM forte limita le copie ad un solo computer e/o ad un solo dispositivo portatile, il che per gli utenti è molto più rischioso. Se il computer dovesse rovinarsi per un qualsiasi motivo, perderebbero tutti gli oggetti digitali che hanno comprato. Per ora in commercio non esiste niente che utilizzi il DRM forte che abbia avuto successo tra i clienti.

Una domanda che ci si pone dunque è: il DRM debole incoraggia la pirateria? Sempre seguendo l’esempio della musica digitale, sembra di no. Chiaramente le canzoni viaggiano tra vari computer attraverso internet, e possono finire su dispositivi non di propria appartenenza, ma nel complesso delle canzoni vendute sembra che non influisca pesantemente, in quanto il trasferimento con il DRM debole deve essere diretto, non tramite il Web o per e-mail. Alcune canzoni possono essere messe su CD e da lì finire in collezioni d’altri, ma questo accade anche comprando i normali CD, le cui canzoni possono essere trasferite sul computer trasformandole in MP3. Anche facendo ciò, vi sono in ogni caso problemi di qualità audio, essendo un formato molto compresso.

Con gli eBook il problema della qualità non esiste, quindi alcuni meccanismi sono da controllare più in profondità. Per esempio, se si consente la stampa del libro, c’è la possibilità che esso possa venire ‘stampato’ come documento digitale PDF, quindi per ipotesi è possibile creare diverse copie non protette. Inoltre, anche con un DRM a protezione massima, in pratica è possibile per gli editori trasferire i file criptati tra diversi computer, anche se ciò in teoria non è consentito.

I costi del DRM

Non ci sono solo le caratteristiche tecniche da tenere in conto quando si parla di DRM, ma anche le economiche sono importanti. Con questo sistema si ha bisogno infatti di un server web che governi le richieste di decrittazione che vengono dagli utenti e le localizzi, oltre a pagine web per trasferirle quando i file sono comprati. In alternativa si dovrà affittare questi servizi. Praticamente questi server devono essere mantenuti all’infinito, perché altrimenti gli utenti perderanno gli ebook che hanno comprato.

I due sistemi DRM più utilizzati dal mercato sono di Adobe, per PDF ma anche per i vari formati di eBook, e Microsoft. Per chi compra un ebook di solito è indicato se è protetto o meno con questo sistema, ma non sono generalmente scritte le modalità di protezione, se sono totali o parziali, e per quali effetti. Per cui se è possibile che compriate un libro con DRM totale, nel caso cambiaste ebook Reader lo dovrete comprare nuovamente, perché non sarà trasferibile. Dunque fate attenzione anche a questo aspetto quando acquistate.

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7 Commenti

  1. Mi permetto di dissentire. Ho pubblicato un primo libro e le mie finalità erano solo propagandistiche ed esplorative . L’ho fatto perché siamo in Italia e si procede così, ma non è giusto. La DIGNITA’ di uno scrittore esige che gli venga riconosciuto anche un compenso per lo sforzo creativo e per dare un senso a quello che fa. Qualunque lavoratore mi darebbe ragione, perché scrivere è comunque un lavoro, magari piacevole, ma di LAVORO si tratta.

  2. Ciao Carlo,
    dovrebbe essere 0,25 cent a download

  3. ma quindi quanto costa applicare il drm forte?

  4. Io ho commesso un errore madornale scegliendo il drm, non sapevo nemmeno cosa fosse quando l’ho selezionato! E ora non posso toglierlo, pazienza, nella versione in inglese lo eviterò.

  5. Sagge parole Giovanna!

  6. matteo, a che scopo? quanto pensi di guadagnare da un e-book d’esordio? quello che serve a te è pubblicità, diamine… io pagherei per la pubblicità che riceve un autore che va “forte” con un e-book piratato! magari potresti (è improbabile ma sono possibilità in più) essere contattato da un editore cartaceo… 😀

  7. come s fa a creare un ebook con DRM? E’ ratis o bisogna pagare?

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