Il nuovo modo di leggere libri

Ebook e didattica, due esempi. Dagli USA e dall’Italia

Sono sempre più le scuole e università che puntano sugli ebook Reader o, in alcuni casi, sui tablet per l’insegnamento in classe. Specialmente negli USA, ma non solo.

Una docente che insegna in un liceo statunitense ad adolescenti che devono ricevere un’educazione particolare, Mercy Pilkington, racconta la sua esperienza. I suoi studenti sono ad un livello tale per cui leggono come se fossero tre anni indietro alla classe in cui sono, per un totale di 600 persone a cui insegnare.

Sempre più scuole e licei negli USA dotano le classi di ebook Reader

Sempre più scuole e licei negli USA dotano le classi di ebook Reader

E non ha più un libro di testo in classe. Non perché la sua scuola manchi di fondi o perché stia combattendo qualche battaglia solitaria contro questi ultimi. In verità i soldi ci sono, ma sono stati usati in maniera diversa.

E’ una scuola particolare, delle classi con quindici computer, una lavagna interattiva, un computer desktop e un laptop per l’insegnante. E, da più di un anno, tanti Kindle. Per ora una decina, ciascuno carico di circa 200 libri, dai lavori di Shakespeare alla saga di Twilight.

L’idea è arrivata proponendosi per una sovvenzione per acquistare gli ebook Reader, anche senza sapere come utilizzarli. Quando l’assegno di 3000 dollari è arrivato, è giunto anche il momento di dimostrare che l’acquisto valeva la pena per migliorare l’educazione dei ragazzi.

Dopo un primo periodo, intenso, per capire come utilizzare il Kindle per l’insegnamento e scoprire tutte le sue funzionalità, ha cominciato ad farlo usare al termine della classe, per leggervi sopra dei libri per gli ultimi cinque minuti di lezione, invece di giocare a solitario sui computer.

Dopo due settimane di prova, ha notato che i ragazzi non volevano più staccare le dita dai dispositivi, per la voglia di continuare a leggere. Il secondo passo è stato quindi incorporare i dispositivi nel programma delle lezioni stesse.

Iniziando in questo modo, ora è possibile portare avanti la lettura delle grandi opere di letteratura senza più problemi. Mercy Pilkington racconta che ora usa i Kindle per fare comparazioni di stile tra i loro autori preferiti e i testi richiesti, tramite opere caricate sul dispositivo.

Sono usate per studi  indipendenti, letture di opere teatrali, progetti aperti e molto altro. Gli studenti utilizzando l’eReader anche nei tempi morti nella giornata scolastica, in cui possono semplicemente scegliere il libro che preferiscono e leggerlo per un’ora. Il tutto senza rovinare alcun libro.

Cosa anche più importante, quando alcuni studenti stanno leggendo alcuni estratti, non ci sono palle di carta lanciate da una parte all’altra o persone che scarabocchiano sui loro quaderni. Nessuno si guarda attorno nella classe o fuori dalla finestra.

La classe sperimentale all'Università di Padova utilizzando ebook Reader Asus

La classe sperimentale all'Università di Padova utilizzando ebook Reader Asus

Mercy Pilkington afferma che ha scoperto che questi comportamenti sono spesso causati dalla frustrazione o dalla poca tolleranza perla fatica mentale che si prova leggendo lavori importanti, specialmente per lettori con capacità ridotte.

Tutti gli studenti hanno inoltre la possibilità di ascoltare le selezioni attraverso le loro cuffie utilizzando la funzionalità di lettura a voce alta, o text to speech. In questo modo nessuno si sente escluso a causa dell’incapacità a leggere qualche testo o per la poca familiarità con alcune parole o lavori.

Non avendo dovuto comprare molti libri di testo, i Kindle praticamente si sono ripagati durante il primo anno. Sarebbe dunque stato un investimento opportuno anche senza la sovvenzione. In ogni caso, l’introduzione dei Kindle è stato un successo tale da aver migliorato le valutazioni nella lettura per tutti i ragazzi. Così la sovvenzione è stata rinnovata per l’anno seguente in modo da comprare altri ebook Reader ed ebook all’interno degli stessi.

Le scuole, come risultato futuro, andranno nella direzione di avere testi sopra questi dispositivi, oppure le case editrici che propongono i libri scolastici dovranno non solo abbassare i prezzi per competere, ma anche trovare un modo per stare al passo con il materiale supplementare scaricabile. Sarà in ogni caso una novità vincente per le scuole e, infine, per gli studenti quando questo accadrà.

Intanto in Italia le sperimentazioni sono al via. All’Università di Padova quest’anno è iniziato un corso basato esclusivamente su ebook, realizzato da libreriauniversitaria.it in collaborazione con Asus. E’ un corso della Facoltà di Economia, in cui le lezioni saranno seguite in formato digitale sia dal docente che dagli studenti.

Tre professori si sono incaricati di questa novità: Martina Gianecchini,  Diego Campagnolo e Paolo Gubitta. “Si tratta di un cambio radicale di prospettiva”, afferma quest’ultimo, “perché finalmente lo studente può concretamente utilizzare le nuove tecnologie nel processo di apprendimento e non in seconda battuta. Con l’eReader lo studente prende appunti sui materiali didattici o su foglio-bianchi digitali in presa diretta”.

I vantaggi di questa sperimentazione sono molti: costi decisamente ridotti per l’acquisto dei libri di testo e, nel futuro, interattività con i libri stessi. Saranno 26 gli studenti a provare per la prima volta questo metodo, che andrà avanti fino a giugno, per capire come sfruttare al meglio gli ebook nella didattica.

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