Il nuovo modo di leggere libri

eBook: gli Stati Membri chiedono IVA ridotta

Gli Stati Membri non demordono e chiedono alla Commissione Europea di proporre un’evoluzione nella legislazione dell’Unione Europea che consenta un’aliquota agevolata visto che “Un libro è un libro, qualunque sia la sua forma

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Ricordiamo che lo scorso 5 marzo la Corte di giustizia dell’Unione Europea ha emesso una sentenza in cui riteneva illegittime le aliquote Iva agevolate introdotte da Francia e Lussemburgo a partire dal 2012.

La direttiva Iva esclude la possibilità di applicare un’aliquota ridotta ai «servizi forniti per via elettronica» poichè la fornitura di eBook costituisce un servizio di questo tipo. La fornitura di libri elettronici costituisce una cessione di beni e non un servizio, solo il supporto fisico che consente la lettura dei libri digitali, come un eBook Reader, può essere qualificato come bene materiale ma quest’ultimo supporto non è presente nella fornitura degli eBook.

I Ministri della Cultura Dario Franceschini e i colleghi Fleur Pellerin per la Francia, Monika Grutters per la Germania e Małgorzata Omilanowska per la Polonia, hanno indirizzato alla Commissione Europea una lettera congiunta affinchè l’Unione Europea si impegni a superare « l’ingiustificata discriminazione fiscale» tra i libri cartacei e quelli in formato elettronico, pertanto chiedono di «proporre senza indugio un’evoluzione nella legislazione europea, per consentire aliquote Iva ridotte per tutti i libri, siano essi a stampa o digitali. È il contenuto che definisce il libro, non il modo in cui il lettore ne ha accesso. Un libro è un libro, non importa in quale forma si presenti»

«Siamo convinti della necessità di applicare lo stesso tasso ridotto di Iva ai libri digitali come a quelli stampati. Del resto, in un momento in cui la Commissione europea sta per svelare la strategia per un mercato unico digitale, l’Europa deve contare sulle risorse digitali per incoraggiare un più ampio accesso alla conoscenza, alla cultura e alla promozione della diversità culturale. Attraverso l’inclusione di questa evoluzione nella Strategia europea, da noi fortemente sostenuta e difesa», conclude la dichiarazione « si porrà fine alla discriminazione ingiustificata nei confronti degli ebook».

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