Il nuovo modo di leggere libri

Enhanced ebooks. Tutto quello che può migliorare in un libro

L’edizione di quest’anno di BookExpo America è stata caratterizzata dal mercato digitale, anche grazie all’IDPF Digital Book Conference. Le novità riportate si trovano praticamente agli estremi opposti del mercato degli ebook Reader.

Da una parte, le due maggiori aziende produttrici di questi dispositivi hanno mostrato con grande pomposità e applausi le nuove versioni dei loro e-Reader, che fanno diventare la lettura in digitale un’operazione sempre più semplice, anche grazie al fatto che entrambi usano una tecnologia touch-screen. Sia Kobo che Barnes & Noble hanno spiegato che l’obiettivo principale dietro lo sviluppo dei nuovi dispositivi era “solo leggere un buon libro”.

Un'immagine di BookExpo America

Un'immagine di BookExpo America

Dall’altra parte della barricata, invece, c’è stata molta eccitazione e discussioni riguardo ai cosiddetti ‘enhanced ebooks’, ovvero libri ‘migliorati’, che spingono l’esperienza di lettura a trovare nuovi orizzonti. Questo tipo di ebook fanno parte di una nuova frontiera di multimedialità, che non si ferma solo ai film su DVD ma ora si sta sviluppando pure nel mercato editoriale.

Le migliorie possono comprendere una moltitudine di aspetti, da riproduzioni audio a video integrati, oppure una serie di fotografie o grafica che non erano, fino a questo momento, possibili sul grande mercato digitale.

Molte delle discussioni hanno riguardato le nuove funzionalità del formato EPUB3, che rende disponibile la possibilità di avere audio in tempo reale e tracciare le parole con dei video dedicati, in modo da rendere più ricca la lettura. Molte aziende stanno cominciando orgogliosamente a fare dimostrazioni dei loro libri per bambini letti automaticamente ad alta voce, in modo che quest’ultima assomigli ad un nonno che legge una storia ai propri nipoti, e che sembri meno una voce meccanica da stazione del treno.

Una delle cose più belle in questo nuovo campo nell’editoria digitale è che gli sviluppatori devono ascoltare ciò che piace o non piace a chi usufruisce di queste funzionalità. Secondo le statistiche di uno dei colossi delle pubblicazioni on-line, Google eBooks, ci sono un numero crescente di lettori che possiedono sia un ebook Reader dedicato, sia un tablet. Ciò indica che alcune volte un lettore vuole solo gioire delle parole su una pagina, mentre altre volte vuole essere immerso in una esperienza completa, che non riguardi solo la stretta lettura.

Lo stand di Hanvon, compagnia cinese produttrice di ebook Reader

Lo stand di Hanvon, compagnia cinese produttrice di ebook Reader

Una delle compagnie americane a proporre ebook migliorati si chiama Blio. Il suo motto è “Leggere oltre il libro”, e al BookExpo ha creato una postazione totalmente interattiva per lettori, per testare questo nuovo modo di navigare all’interno di un libro, non seguendo solamente il numero di pagina.

I lettori non sono però l’unica categoria a beneficiare di queste nuove tecnologie. Anche gli autori indie sembrano apprezzare molto. Chi ha infatti abbastanza conoscenze informatiche trova molta soddisfazione sviluppando il proprio ebook migliorato e auto-pubblicandolo. In precedenza, i tablet erano più o meno gli unici dispositivi che potevano gestire la grafica intensiva e l’integrazione di video, ma con il lancio dell’EPub 3 sempre più dispositivi saranno in grado di gestire il carico di lavoro.

Ci sono alcuni autori, per esempio, che hanno fatto della propria esperienza di cinematografia un punto in più. Per chi vuole mettere all’interno del proprio libro molta grafica, o disegni, si può scoprire che non varrebbe la pena stamparlo, per via del prezzo che sarebbe troppo alto per farlo desiderare per l’acquisto. Gli ebook ‘migliorati’, dunque, permettono di trovare una soluzione a questo problema, consentendo inoltre di inserire decine di video e centinaia di foto a colori.

Lo stand di Google e BookExpo (foto: engadget.com)

Lo stand di Google a BookExpo (foto: engadget.com)

Uno degli attori principali, che per ora agisce solo su Internet ma che ha accordi per la consultazione con molte aziende produttrici di ebook Reader e tablet, è Google, con il servizio dedicato agli ebook, nuovi e antichi, con copyright o senza, dal 2004. Google ha reso disponibili, fino ad ora, milioni di titoli per molti tipi di dispositivi. Da marzo 2011, per esempio, sono stati scaricati più di 2,5 milioni di libri dall’applicazione apposita.

Google, anche se ha una presenza tanto grande sul mercato, ha partecipato ugualmente al BookExpo per stare in cima, e per capire come questo ‘mercato’, fatto di persone, percepisca la lettura digitale.

Una delle cose interessanti che ha detto Abe Murray, project manager di Google eBooks, nella Digital Book Conference ha affermato che la tecnologia e-Ink non andrà da nessuna parte. Secondo lui, questo è provato dal fatto che Kobo e B&N hanno lanciato negli stessi giorni due dispositivi diversi ma con tecnologie molto simili, mentre nel frattempo le vendite di ebook Reader sono calate a favore di quelle dei tablet, anche se molte persone usano entrambi i dispositivi. Questo potrebbe essere vero negli Stati Uniti, ma in altre parti del mondo, compresa l’Italia, non è proprio così.

Ed è anche un’opinione interessata: accedere a Google Books è molto più facile attraverso un tablet, la cui navigazione sul web è molto sviluppata rispetto ad un eReader. E lo stesso si può dire riguardo gli ebook ‘migliorati’, su cui l’azienda americana sta gettando uno sguardo.

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