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Hemingwrite: la macchina da scrivere digitale

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L’uomo fin dall’epoca preistorica ha sempre avvertito il bisogno di comunicare con i propri simili dapprima con i disegni e dipinti incisi su tavolette e in seguito con penne d’oca e pennini.
La prima macchina da scrivere portatile risale al 1908 quando venne prodotta la prima Olivetti ma con l’avvento dei Personal Computer, che sbarcarono nel 1981, iniziò il loro declino sempre più rapido.
Oggi difatti è considerata obsoleta ma nonostante ciò rimane pur sempre un’invenzione che ha cambiato la storia dell’uomo.

Per i nostalgici però c’è una buona notizia: Hemingwrite, una macchina da scrivere in stile retrò ma che sfrutta la moderna tecnologia.

hemingwrite

la macchina da scrivere digitale

Questa idea è partita dall’azienda Heirloom Electronics che vuole creare un prodotto che aiuti lo scrittore a concentrarsi allontanado le distrazioni “online” quotidiane.

L’azienda stessa ha dichiarato che “Hemingwrite è stato progettato per una sola funzione: mettere le parole in una pagina.

Si tratta di un dispositivo dotato di connessione bluetooth ma anche wireless che può essere utilizzato esclusivamente per la sincronizzazione con i servizi di cloud storage o servizi online come Apple iCloud, Google Drive, DropBox, Evernote o Google Docs. Questo per permettere all’utente di fare un backup del proprio lavoro o aprire il file da un altro dispositivo connesso. Dunque niente client browser oppure e-mail o notifiche che possono essere appunto fonte di distrazione.

Dispone di una tastiera meccanica a 78 tasti per offrire all’utente quella corsa e quel ticchettio che solo le macchine vintage sanno regalare.

Lo schermo, da 6 pollici con tecnologia e-Ink, mette in primo piano ora, data e il testo scritto.

E’ dotato anche di illuminazione integrata per la scrittura al chiuso o all’aperto, di giorno o di notte.

La batteria garantisce autonomia per ben 6 settimane e la memoria interna permette di immagazzinare fino ad un milione di pagine.

E’ dotata inoltre di una comoda maniglia per essere trasportata ovunque.

Hemingwrite in realtà è ancora un prototipo. L’azienda Heirloom Electronics che sta lavorando al progetto, è una delle venti partecipanti al concorso Insert Coin 2014 indetta da Engadget. Tramite il voto dei lettori emergeranno i dieci semi-finalisti che parteciperanno alla fase finale che si svolgerà a New York il 7 e l’8 novembre.

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2 Commenti

  1. Ciao Fabio, non credo perchè la tecnologia e-ink è stata sviluppata a fine anni ’90

  2. Ma dispositivi come questi non li facevano anche una volta?
    C’era la Lanier (che poi è fallita) che costruiva solo macchine da scrivere così (fino anni ’70 – anni’80 se mi ricordo bene).
    Forse ne ho ancora una.

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