Il nuovo modo di leggere libri

Il mercato degli ebook sale al 5%

Nel 2014 il mercato degli ebook sale al 5% . L’abbonamento è la nuova sfida dei libri digitali nel 2015

il mercato degli ebook sale al 5%

Nei primi nove mesi del 2014 vale a dire da gennaio a settembre, le novità uscite in digitale sono state 28.133, il 27% in più rispetto allo stesso periodo del 2013.
A fine 2014 il mercato del digitale ha raggiunto il 5% di quello complessivo del libro, contro il 3% di un anno fa (secondo stime Aie).
Così, tra gli ebook più acquistati nel 2014, troviamo I giorni dell’eternità di Ken Follet (Mondadori), La piramide di fango di Andrea Camilleri (Sellerio), La sirena di Camilla Läckberg (Marsilio).

Sono tanti i segni che sottolineano l’importanza del digitale.

il mercato degli ebook sale al 5%

Gino Roncaglia

«Un’altra indicazione viene dai prezzi delle promozioni: meno bassi, perché minore è il bisogno di far conoscere il prodotto» osserva Gino Roncaglia, docente di Informatica umanistica all’Università della Tuscia. Diventato più solido il mercato, da seguire nel 2015 saranno le modalità di acquisto e di fruizione. «Come gli abbonamenti a pacchetto, da poco lanciati da Amazon con il servizio Unlimited» spiega Roncaglia. Senza dimenticare il self-publishing. Già nel 2014, se si considerano solo gli ebook più venduti sul Kindle Store, in vetta va Prima di dire addio di Giulia Beyman, autrice fai-da-te. E il fenomeno, nota Roncaglia, «potrebbe crescere ancora, via via che si amplierà il mercato digitale»
Un altro importante fattore legato al mercato digitale è l’impegno degli editori nell’abbassare l’IVA sugli ebook al 4%, parificandola a quella imposta sui libri  e la produzione da parte dei grandi store dei primi studi sulle abitudini di lettura. Ad esempio ad aprile Amazon ha reso noti i titoli più sottolineati (in vetta La coscienza di Zeno) e pochi giorni fa Kobo ha fatto sapere che il romanzo d’amore è il genere preferito dai suoi clienti, che leggono di più ad agosto e di domenica.

 

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2 Commenti

  1. Concordo pienamente con te. Effettivamente sembrava una conquista a vantaggio di tutti la riduzione dell’IVA per gli eBook…ma qui a trarne beneficio sono solo gli editori. Sicuramente troveranno scuse per non abbassare i prezzi. Staremo a vedere

  2. L’impegno ad abbassare l’IVA sugli eBook dal 22% al 4% non è degli editori, ma del governo, che mi pare, Franceschini “twitted”, lo abbia rispettato.
    Quindi per ora ottime notizie per gli editori che, non avendo in alcun modo trasferito la riduzione della tassa sul prezzo del libro al pubblico, vedono aumentare i loro utili sugli eBook di circa il 18%. Non male!
    … e noi stiamo a guardare (e ci faremo “furbi”?)

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