Il nuovo modo di leggere libri

Il Vaticano in digitale

Anche il Vaticano cerca di stare al passo con i tempi partecipando a varie iniziative per quanto riguarda l’editoria digitale.
Non è una novità poichè già negli anni precedenti la Chiesa aveva collaborato con Aptara, pioniere nelle soluzioni di editoria digitale, pubblicando il primo eBook Vaticano che riguardava una serie illustrata di discorsi settimanali di Papa Benedetto XVI disponibile per iPad ed iPhone.
Una scelta che si rivela interessante in quanto consente alla Chiesa di avvicinarsi ad un pubblico mondiale giovanile e tecnologico e permette loro di attingere informazioni da una delle biblioteche più antiche del mondo contenente più di 80.000 codici e un milione di libri stampati. Inoltre la digitalizzazione consente alla Chiesa di conservare alcuni dei suoi testi antichi e preziosi che ormai sono soggetti al deterioramento e salvare cosi un importante patrimonio letterario.Il Vaticano in digitale

Ad oggi, attraverso diverse collaborazioni con enti, sono stati digitalizzati circa sei mila testi anche se online ne possiamo trovare solo trecento tra cui il famoso manoscritto Rotoli del Mar Morto, rinvenuto in tempi molto recenti e si tratta di una raccolta di 981 testi scoperti tra il 1946 e il 1956 in Cisgiordania. Ma possiamo trovare anche opere di Omero o Platone.

In questi giorni la Biblioteca Apostolica Vaticana ha firmato un accordo con NTT Data, l’azienda giapponese di soluzioni IT, per la digitalizzazione di tremila manoscritti entro il 2018. Un progetto molto vasto che comprende circa 82.000 articoli e 41 milioni di pagine da scansionare e rendere disponibile online. Parliamo di ben 43 PetaByte.

I manoscritti che verranno digitalizzati – ha spiegato monsignor Jean-Louis Brugues, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa – spaziano dall’America precolombiana all’estremo Oriente cinese e giapponese, transitando per tutte le culture e le lingue che hanno animato la cultura dell’Europa”. Testi che  da sempre sono disponibili gratuitamente per la consultazione ma finora solo in forma cartacea e in sede.

Il costo del progetto è stimato intorno ai 18 milioni di euro, in parte investiti da Ntt Data, in parte dalla Biblioteca che punta alle donazioni online da privati che potranno avere il loro nome associato alle immagini.

Toshio Iwamoto presidente della Corporation Giapponese ha dichiarato in seguito all’accordo “Siamo lusingati di prendere parte a questa iniziativa storica. NTT Data si impegna a dare un contributo all’arte e al mondo accademico, oltre che al business, impegnando il proprio know-how e le proprie risorse IT in un progetto di portata mondiale“.

 

 

Argomenti Correlati:

Hai trovato interessanti gli articoli di ebook-reader.it?

Aiuta questo sito a sostenersi, diffondi i contenuti che ritieni validi sul tuo social network preferito o iscriviti alla newsletter. Basta un clic e non costa nulla!

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dai un voto