Il nuovo modo di leggere libri

Ma quanti Kindle sono stati venduti nel 2010?

Nessuno lo sa tranne Jeff Bezos, fondatore e amministratore, oltre che presidente, di Amazon.
Ormai la compagnia dell’ebook reader è famosa nel restare vaga quando si chiede qualche dato sulle vendite. Per esempio, nel comunicato stampa di due settimane fa, l’azienda ha detto che erano in procinto di spedire “milioni” di Kindle3 entro i primi 73 giorni dal rilascio sul mercato del prodotto.

Due o tre milioni?

Il dato più vicino che si possiede per fare una stima dei Kindle venduti è utilizzare il comunicato rilasciato il 27 Dicembre. In esso, Amazon saluta il fatto che il Kindle 3 è stato “il prodotto più venduto su Amazon nel mondo da sempre”. Si afferma che le vendite di questo dispositivo hanno superato il numero di copie vendute di Harry Potter e I Doni della morte di J.K. Rowling, uno dei libri più comprati su Amazon, uscito in Italia nel 2008.

Jeff Bezos ha dichiarato entusiasta che “molte persone che stanno comprando il Kindle posseggono anche un tablet LCD. I clienti dichiarano che utilizzano i loro tablet per giocare, guardare film e navigare sul web, mentre il Kindle è utilizzato per le ore di lettura.

Il Kindle3

Il Kindle3

Come Bezos ha giustamente appuntato, la combinazione del prezzo ridotto (139$) e il design accattivante ha stimolato le persone a comprare l’ebook reader, inclusi coloro che possedevano già un tablet LCD.

I clienti “affermano che preferiscono utilizzare il Kindle per leggere perché pesa meno, elimina l’ansia della batteria grazie alla sua durata mensile, e per lo schermo di e-Ink Pearl che riproduce una scrittura simile alla carta, riducendo l’affaticamente agli occhi.

Inoltre non interferisce con la regolarità del sonno -come può darsi accada con l’utilizzo notturno o serale dei pc, a schermo LCD- e funziona all’aperto con la luce diretta del sole, un fatto importante specialmente per le letture in vacanza.
Il prezzo di 139$ del Kindle è un fattore chiave, è infatti sufficientemente basso perché la gente non debba dover fare una scelta.

Considerando che il Kindle 3 è stato immesso sul mercato solo 4 mesi fa, è particolarmente interessante. Già, a parte il fatto che del sopraddetto libro di Harry Potter, Amazon non abbia mai comunicato di quante copie è stato questo record di vendite. Quindi, alla fine, si ritorna a tirare a indovinare. Se si sapesse quante copie di Harry Potter sono state vendute, allora si potrebbe calcolare le vendite quasi esatte del Kindle 3.

Nel giugno del 2008, Forbes ha riportato che di Harry Potter e I doni della morte erano state vendute 44 milioni di copie in tutto il mondo. Se consideriamo che Business Insider ha stimato che Amazon detiene il 19% del mercato dei libri cartacei, significa che è stata in grado di vendere circa 8,36 milioni di copie per luglio 2008. Certamente Amazon ha potuto vendere molto di più nei due anni successivi, ma questi 8 milioni e rotti sono ciò che di più vicino abbiamo come dati di vendita del Kindle nel 2010, di recente riportati da Businessweek.

Secondo il sito che si occupa di economia, Amazon non supererà gli 8 milioni di Kindle venduti quest’anno. Le fonti che hanno dato questa notizia a Businessweek sono “due persone che conoscono le proiezioni di vendita all’interno della compagnia”. Otto milioni è un numero considerevole, che sorpassa del 60% le previsioni che avevano fatto gli analisti di settore. Molte di queste ‘predizioni’, fatte da gruppi quali Citigroup, Barclays Capital, e Goldman Sachs – per ironia gli stessi quasi collassati economicamente durante la crisi scoppiata nel 2008 – erano sull’ordine di 4 o 5 milioni di dispositivi comprati.
Se i dati sono corretti, significa che Amazon ha praticamente debellato la concorrenza.

Perché non si divulgano i dati?

Siamo ancora abbastanza nel buio nell’avere dei dati corretti, e ci si chiede per quanto tempo Amazon porterà avanti questa strategia. L’annuncio che il Kindle 3 è stato “il prodotto più venduto da sempre da Amazon” sarebbe più intrigante se accompagnato da qualche dato concreto.

Dunque perché non si rendono disponibili questi dati? La risposta arriva da Vinay Kruvila, che ha lavorato per cinque anni per Amazon e attualmente è il Software Development Manager dell’azienda.

Amazon è una compagnia gestita incredibilmente secondo i dati. Ogni decisione strategica è corredata da un insieme di dati, e associata con obiettivi precisi e misurabili. Anche le decisioni giornaliere sono gestite secondo I dati. Se seguite i prezzi degli oggetti su Amazon, vedrete come lo sconto di un libro può salire dal 34% al 37% da un giorno all’altro.

Quando si lavora dentro Amazon, si capisce quanto abbiano importanza i numeri. Rilasciare dati di vendita sui Kindle significherebbe fare il gioco dei concorrenti. C’è una grande differenza sapere che Amazon ha venduto un tot di milioni nel 2010 e avere la cifra precisa. Si danno dei dati ma in forma sottile e sofisticata, senza quindi dare alcuna cifra che possa aiutare gli attuali o i potenziali concorrenti”.

Per quanto si possa condividere o meno, ecco la spiegazione vera del silenzio sulle vendite.

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