Il nuovo modo di leggere libri

Macmillan: Tor abbandona il DRM a partire da luglio

Una buona notizia per tutti coloro che considerano i DRM solo una scomodità alla fruizione degli ebook. La Tom Doherty Associates, parte del gruppo Macmillan USA, protagonista nella pubblicazione dei libri della Tor, Forge, Orb, Starscape e Tor Teen, ha annunciato che da luglio 2012 le opere in catalogo saranno vendute prive di criptazione DRM.

Notizia che renderà felici soprattutto gli appassionati di fantascienza, Tor è infatti il maggiore marchio americano specializzato del settore. Il presidente della Tom Doherty Associates, Tom Doherty, sostiene che il cambiamento è stato indotto dalle sollecitazioni di autori e lettori. Problema principale lamentato l’impossibilità di trasferimento da un eReader all’altro i materiali legalmente acquistati.

L’annuncio ha avuto un richiamo globale, si tratta del primo grosso editore americano che intraprende la via dell’affrancamento dal DRM. Il valore concettuale della scelta esce rafforzato dal confronto con lo scandalo che ha coinvolto Apple e alcuni dei maggiori editori, inseguito all’indagine dell’antitrust su un presunto cartello volto a limitare la libera concorrenza sul mercato.

Ovviamente il fronte dei sostenitori del DRM parlano di rischio pirateria, portando come esempio il caso Harry Potter. La fortunata saga, il più grande fenomeno editoriale degli ultimi decenni, è stata di recente pubblicata senza criptazione DRM. A poche ore dalla distribuzione di questa versione degli ebook di Harry Potter, il materiale era disponibile per lo scaricamento sulle rete di scambio peer-to-peer.

Ma c’è un rapporto diretto di causa effetto tra i due accadimenti? Il fronte opposto, quello dei difensori di una politica DRM-free, sostengono invece che i libri pirata erano già in circolazione da mesi, addirittura ancora prima che entrassero in commercio le edizioni legali. L’interrogativo che riapre la questione della Tom Doherty Associates riporta sulla tavola del dibattito l’effettiva efficacia del DRM come soluzione alla pirateria.

Problema annoso, soprattutto perché l’utente comune è in grado di accedere a quegli strumenti che consentono di violare in pochi minuti la protezione digitale. Può il DRM evitare che i pirati possano introdurre nella circolazione dei dati peer-to-peer gli ebook? Probabilmente in maniera assai parziale. Molto più spesso, come denunciato dalla decisione Tor, il DRM riguarda utenti onesti che inibiscono l’uso del libro elettronico nel confronto con il suo omologo a stampa.

Quali scenari potrebbe aprire la via tracciata da Tor? Dipende tutto dai vertici editoriali delle case statunitensi. Se il trend dovesse attecchire a quel punto l’Europa, mercato secondario, non potrà che adeguarsi. Tuttavia sono ipotizzabili dei potenziali rincari sui dispositivi di lettura, sia come eReader che tablet, mentre potremmo assistere a un calo dei prezzi tra gli ebook.

Stiamo assistendo a una conclamata parola fine all’esperienza del DRM? Si tratta di una lezione che porta nel immediato futuro la prossima era del libro elettronico? Forse saranno adottate altre, e più efficaci, vie al contrasto delle pirateria.

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