Il nuovo modo di leggere libri

Mondadori e Kobo, la novità del mercato del libro digitale

Annunciata la promettente partnership tra Mondadori e Kobo. Qual è il loro intento commerciale? Di concerto saranno promosse iniziative per rendere disponibile in Italia il lettore di ebook Kobo e anche gli altri dispositivi, come il celebre Kobo Touch, che in autunno sbarcherà sugli scaffali al costo di 99 euro, esplicito guanto di sfida a Kindle B0051QVF7A di Amazon (visto che avranno il medesimo prezzo).

Il contributo Mondadori e Kobo nasce da una attenta analisi del mercato del libro in Italia, come rivela Mike Serbinis, Ad di Kobo: «i libri digitali stanno avendo un grandissimo successo, con un mercato di un valore intorno ai 10 milioni di euro nel 2011: ci aspettiamo una crescita significativa nell’anno in corso». Un dato sul quale non gravano dubbi.

A fare da sponda alla volontà dell’Amministratore Delegato Kobo ribatte Maurizio Costa, vicepresidente e Ad del gruppo Mondadori. La proposta «permetterà ai consumatori di accedere ai loro titoli preferiti con la massima flessibilità: siamo convinti che la rivoluzione digitale non sia altro che un’evoluzione del nostro ruolo di editori».

Secondo quanto rivelato da Costa nel corso di una intervista al Corriere della sera, quello di Modadori e Kobo rappresenta un sistema definito «aperto». Piattaforma dove confluiranno libri editi anche da case editrici concorrenti, ampliamento dei contenuti progettato pensando al coinvolgimento di un numero sempre maggiore di utenti, in una chiave innovativa.

Ma non è una esclusiva del mercato italiano. Come spesso accade nel campo degli ereader, l’origine dei processi più innovativi fa capo agli Stati Uniti. Dove un libro su quattro è in versione digitale. Gli ebook sono espressione di un progetto più ampio che ha condotto a una espansione, sia qualitativa che quantitativa, del mercato. Ma se se si guarda al fenomeno facendo ancora un passo indietro, è Internet il vero motore del cambiamento che ha guidato a una rivoluzione nel modo di essere sociale e lettori. Sempre più protagonisti nell’era del libro digitale.

Mondadori e Kobo vogliono evitare una concorrenza diretta, e forse molto pericolosa, con Apple a Amazon. Quindi niente prospettive anti-iPad o anti-Kindle, ma «qualcosa di diverso», assicurando al lettore l’opportunità di «scaricare libri digitali in qualsiasi formato» e di qualsiasi editore.

Ma veniamo alla questione prezzi. Costa spiga che Mondadori si ispirerà al formato iTunes: «Vogliamo pubblicare a un prezzo economico», perché Apple «ha fatto capire che un prezzo equo, in qualche caso basso, può essere la migliore difesa contro la pirateria indiscriminata».

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