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Pirateria ebook, chi la incoraggia in realtà?

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La recente decisione dell’Unione Europea di iniziare le indagini per bloccare eventuali meccanismi che andrebbero contro la concorrenza fa parte di un processo molto più ampio che già si è visto quando è nata la musica digitale.

Per questo gli editori cercano una via che permetta loro di non soffrire come il mercato musicale, e in questo modo si inseriscono le politiche contro la pirateria. Un frutto di queste è la protezione Adobe DRM, di cui avevamo visto pregi e difetti.

Ma, in realtà, la pirateria incoraggia o no ad acquistare? E va contro oppure aumenta gli introiti ad editori ed autori?

Chi è contro e chi è pro

La pirateria degli ebook è un fenomeno ancora nuovo, ma  molto limitato

La pirateria degli ebook è un fenomeno ancora nuovo, ma molto limitato

Molti di questi ultimi si sono posti l’interrogativo e hanno provato a dare una risposta, più che altro chiedendo a ‘qualcuno’ di fare ‘qualcosa’, e dicendo sommariamente ai lettori che è una cosa che li danneggia.

Alcuni argomentano ancora che gli autori musicali, quando il prezzo effettivo delle canzoni, a causa della pirateria, è sceso quasi a zero non si sono preoccupati più di tanto. Tuttavia, come vediamo oggi, il costo per ‘trovare’ della musica, anche se molto basso, non ha fatto altro che cambiare le regole del mercato. Infatti, gli artisti continuano a produrre e a guadagnare.

Ci sono alcuni punti, in ogni caso, che bisogna tenere in conto, da parte degli utenti, o degli acquirenti.

Generalmente parlando, le persone fanno ciò che è più semplice per loro. Chiaramente ci sono delle eccezioni a questa regola. Ci sono alcuni che fanno della pirateria uno stile di vita, per così dire, e lo faranno sempre e comunque, e chi invece pur di pagare andrà in capo al mondo.

Tuttavia, di solito, più sono gli ostacoli all’acquisto di un oggetto, più quell’oggetto sarà piratato. Se sarà difficile da ottenere, per un motivo o un altro, la pigrizia o l’essere occupati influirà sulla decisione di cosa fare. Chiaramente parlando in generale.

Il secondo aspetto da prendere in considerazione è il prezzo, ovvero il più grande ostacolo. Come semplice equazione si può supporre che più alto è il prezzo di un ebook e più protezione DRM possiede, tanto più sarà piratato, anche se sarà difficile farlo.

Convertire il formato non è qualcosa che può bloccare. Tuttavia, cliccare su ‘Acquista’ di un ebook a questo prezzo è sicuramente meno impegnativo di cercare, e soprattutto trovare, una fonte alternativa da cui scaricarlo gratuitamente.

Collegato a questo aspetto vi è da considerare che tanto più gli ebook costeranno poco, tanti più ne saranno acquistati. Questo è ormai provato, anche se di certo non vale per qualsiasi libro.

Resta da osservare se il modello di questa agenzia, così biasimata dagli acquirenti, in realtà non possa essere un modo per contrastare, in modo pacifico, la pirateria così come è nata. Questo tuttavia è presto per dirlo.

Quanto è grande il fenomeno della pirateria?

Una manifestazione per eliminare il DRM dagli ebook

Una manifestazione per eliminare il DRM dagli ebook

Non esiste in realtà un’emergenza pirateria vera e propria. C’è chi ha deciso di fare fronte comune, come gli scrittori inglesi, contro questo fenomeni. Ma proprio il fenomeno musicale dovrebbe essere d’esempio.

Dopo vari anni di vicissitudini, chiusura dei servizi di download illegali e così via, è stata proprio Apple, l’azienda principale concorrente di Amazon, a trovare la soluzione. Che consiste nel vendere tanto, ma a poco prezzo.

Perché lo stesso processo non potrebbe valere per gli ebook? Invece, se accade come ora che un libro digitale costa 50 cent o 1 euro in meno della copia cartacea, e in più è protetto da DRM, il che rende la lettura non disponibile su tutti gli ebook reader e più complicata, allora si possono preferire altre strade. Inoltre, è proprio il DRM che, a causa dei suoi costi di sviluppo, aumenta il prezzo del libro.

In una conferenza a dicembre, il presidente di Bruno Editore, Giacomo Bruno, ha inoltre dichiarato che, in Italia, “la pirateria digitale nel mercato degli ebook è inferiore al 2%”, pure in un mercato che, per ora, non supera i 60.000 titoli, anche se la stessa casa editrice pubblica ebook dal 2002.

Spezza inoltre una lancia a favore degli ebook senza protezione: “La nostra esperienza personale rivela che, anche senza il supporto della protezione digitale DRM, la crescita in termini di fatturato non subisce alcuna battuta d’arresto, pertanto non comprendo perché ci si debba ostinare a imporre limiti di utilizzo al 98% di persone oneste solo per punire il 2% di pirati.

Gli ebook Bruno Editore sono tutti rigorosamente senza DRM e questo ne agevola la fruibità permettendo di scaricare gli ebook su qualsiasi dispositivo tecnologico, dall’Iphone all’iPad, dagli ebook reader agli smartphone”.

Ed è proprio la maggiore accessibilità dei prezzi la carta vincente per questo mercato. Il che significa non solo combattere la pirateria in maniera ottimale per i consumatori e gli autori, ma anche rendere la conoscenza a disposizione di sempre più persone.

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Un commento

  1. gestire il piu presto bravi

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