Il nuovo modo di leggere libri

Prestare o non prestare? Amazon lancia il nuovo servizio

Una mossa che Amazon, sapientemente, ha compiuto prima delle feste è stata dichiarare che per la fine dell’anno avrebbe implementato la funzionalità per permettere agli utenti di prestarsi i libri gli uni con gli altri. E infatti così è successo, anche se con un giorno di ritardo.

L’annuncio è avvenuto giovedì 30 dicembre. La tecnologia LendMe (Prestami) di Barnes & Noble è una delle opzioni raccomandabili che ha dato al NOOK un piccolo scarto quando si cominciano a fare delle comparazioni tra le funzioni del Kindle di Amazon e del Nook. Uno scarto che ora è stato colmato dall’ultimo aggiornamento sul Kindle. Un motivo in più per comprarlo.

Prestare e farsi prestare

La nuova funzionalità permette di prestare e ricevere in prestito gli ebook per un periodo di 14 giorni. Ci sono alcune regole associate a questa opzione. Per esempio, un libro può essere prestato ad un altro utente una sola volta, per sempre, e il possessore originale del libro non può leggerlo mentre è in prestito. Inoltre, possono essere prestati solo i titoli che lo consentono grazie ai loro diritti.

Questa nuova funzionalità è disponibile chiaramente per tutti gli utilizzatori del Kindle, ma anche per chi usa il programma di Kindle per PC, Mac, iPhone, iPad, Android e dispositivi Blackberry. La disponibilità del prestito dipende anche da un altro fattore: se vivete o meno negli Stati Uniti. Chi vi risiede, potrà prestare i libri tranquillamente, almeno i titoli che lo consentono.

Per chi vive in Europa o nel resto del mondo, invece, a volte potrebbe non essere possibile accettare dei prestiti, in quanto dipende dai diritti di pubblicazione dei libri di dove si risiede. Non tutti consentiranno questa funzionalità.

Scambiare i libri utilizzando l’aggiornamento di Kindle è una procedura facile ed efficiente, e può essere compiuta attraverso la pagina “Manage Your Kindle” su Amazon, o dalla pagina del libro stesso. Semplicemente indicate l’indirizzo e-mail della persona a cui volete concedere il prestito, e l’offerta verrà spedita al destinatario, che avrà 7 giorni per accettare o rifiutare.

Se non verrà data alcuna risposta, il libro automaticamente ritornerà al mittente. Il tentativo non conterà come un’opportunità di prestare il libro. Chi non risponde all’e-mail dell’offerta del prestito, ed è vicinioalla scadenza dei 7 giorni, riceverà un promemoria via e-mail alcuni giorni prima che l’offerta scada.

Reagiscono gli editori

Prestare un libro ora è davvero facile su Amazon

Prestare un libro ora è davvero facile su Amazon

Questa funzionalità innovativa fa avvicinare sempre più il Kindle ad una vera biblioteca personale, e permette di sorpassare altri concorrenti anche su questo aspetto, oltre che in quello economico.
Ora, può sembrare una domanda banale, perché con i libri cartacei lo si è sempre fatto, ma gli editori come reagiscono alla prospettiva del prestito dei loro libri digitali?

Amazon ha aggiornato i termini e le condizioni per gli editori che utilizzano la Digital Text Platform (DTP) per pubblicare sul Kindle Store. E’ stata aggiunta la sezione 5.2.2, che spiega come funziona il Programma Prestiti . In particolare, questi aspetti :

–  Tutti I titoli sotto la DTP hanno la funzionalità di prestito inclusa automaticamente;

–  I titoli che utilizzano l’opzione delle royalty al 35% possono scegliere di uscire dal programma di prestito;

–  I titoli che utlizzano l’opzione delle royalty al 70% non vi possono uscire;

–  Qualsiasi opzione per uscire dal programma non è retroattiva, quindi ciascuno che ha comprato un titolo mentre lo prestava continuerà ad avere accesso alla funzionalità.

Ciò significa che se siete un editore e odiate l’idea di prestare i libri che pubblicate su Amazon, dovete correre nel vostro account DTP e manulamente disabilitare l’opzione di prestito per ciascuno titolo presente. Mentre lo fate, ciascuna persona che compra delle  copie sarà in grado di prestarle ugualmente in futuro. Non sarà più possibile solo dal momento in cui finirete questo lavoro, e solo per chi da quel momento in poi comprerà I titoli.

Qeullo che non è ancora chiaro è ciò che accade ai clienti che hanno comprato una copia prima che la funzionalità del prestito fosse in atto, in quanto non si fa cenno a questa situazione nella sezione 5.2.2. Per loro sarà possibile prestare i libri comprati?

Se sì, allora gli editori che sono contro il prestito hanno perso il controllo su tutti i loro libri pubblicati e in vendita fino al 30 dicembre 2010; altrimenti, alcuni utenti potrebbero trovare questa funzionalità semplicemente sparita dalle opzioni su Amazon. Ora bisognerà aspettare per vedere se uno dei due gruppi descritti reagirà a questa nuova politica editoriale di  Amazon.

Sembra tuttiavia strano che la compagnia statunitense non abbia inserito un’opzione per gli editori per consentire il prestito, ma solo per uscire da questa funzionalità. Di solito è una strategia, usata anche da Facebook e altre aziende, che si utilizza quando si installa un’opzione nuova che potrebbe generare critiche e ritorsioni. Anche se a livello strategico di mercato funziona, è come calpestare i diritti di chi partecipa alla Digital Text Platform di Amazon.

Presto pubblicheremo la guida completa su come prestare i libri nel Kindle.

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