Il nuovo modo di leggere libri

Primavera Digitale: i libri del futuro

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L’ingresso della tecnologia negli ambiti più disparati della vita quotidiana, ormai è un dato di fatto: perché inviare una lettera, comprarsi un DVD, acquistare nuovi oggetti quando si può fare tutto comodamente in via digitale? Le distanze si sono accorciate inesorabilmente, la distanza non fa più da attrito alle iterazioni personali, abbiamo il mondo alla portata di un click. Tutto questo non poteva non investire anche campi importanti come quello della letteratura. I libri non sono più fatti di carta ed inchiostro, ora c’è l’inchiostro elettronico e dispositivi, gli ebook reader, studiati appositamente per raccogliere voluminose collezioni di titoli in un piccolo apparecchio rettangolare. Il successo di questa nuovo modo di leggere si è sentito particolarmente in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, dove gli eBook hanno letteralmente spopolato, non a caso il tema di quest’anno è stata la “Primavera Digitale“.

Questo dato ci fa capire come ormai la concezione comune stia cominciando a cambiare e ad accogliere anche questa nuova forma del leggere e dell’imparare. Basti pensare ad alcuni degli effetti positivi che gli eBook e gli ereader in generale portano con sé: gli eBook costano meno del formato cartaceo e possono essere un buon modo per far avvicinare i giovani alla lettura. Si sa, molti dei nostri adolescenti (e non solo) sono proprio restii a prendere in mano un libro per concedersi qualche momento in compagnia di un bel testo. I giovani si esprimono con i computer, gli smartphone. Il mondo della tecnologia è quello che sentono più loro, e proprio i nostri eBook reader potrebbero essere un buon modo per spronare i loro sensi. Ma torniamo al Salone Internazionale, durante l’evento si è pronunciato Andrea Rangone Responsabile Osservatori dell’ICT Management della School of Management del Politecnico di Milano. Durante la sua presentazione è stato osservato come il “consumo” di eBook sia notevolmente aumentato nel corso del tempo. Questo “boom” si è sentito soprattutto a livello di titoli che sono aumentati notevolmente (si parla di 11000 contro gli attuali 31600). Ancora da sottolineare un ritardo rispetto alle realtà inglesi e americane, ma anche il nostro paese sembra muoversi sulla stessa direzioni visto che il mercato degli eBook è aumentato di circa nove volte in un anno.

Si parla di “libri del futuro”, ma sarà proprio questo quello che vedremo tra qualche anno? Come ha fatto notare anche Paolo Zaninoni, direttore editoriale Rizzoli, ora bisogna solo vedere come si metteranno le cose tra il formato digitale e quello cartaceo, alla fine i lettori cosa preferiranno?

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2 Commenti

  1. Non sei la sola. Tuttavia è giusto che il cartaceo sia riservato a opere di una certa qualità, non a qualsivoglia foglio di carta scritto. Sei d’accordo?

  2. Io non vorrei mai la completa sostituzione del digitale al cartaceo: il cartaceo dura nei secoli a venire, il digitale…

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