Il nuovo modo di leggere libri

Salone Internazionale del Libro 2018: prime anticipazioni

Ecco le prime anticipazioni sui nomi dei grandi ospiti del Salone 2018.

salone del libro«Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa, dipinge il paesaggio degli spodestati».

Con questa motivazione l’Accademia di Svezia assegnò nel 2009 il premio Nobel per la Letteratura a Herta Müller. E Herta Müller quest’anno sarà al Salone di Torino, grazie al Premio Mondello di Palermo con il suo presidente onorario Giovanni Puglisi, alla casa editrice Feltrinelli e alla Buchmesse di Francoforte.

In virtù di una collaborazione che dura ormai da molti anni, ogni edizione del Salone ospita infatti il vincitore del Premio Mondello Internazionale: grazie a questo, negli anni sono arrivati grandi scrittori come Emmanuel Carrère, Elizabeth Strout, Marilynne Robinson, eletti ognuno come proprio maestro ideale da un giudice monocratico.

Quest’anno giudice monocratico è Andrea Bajani, che ha indicato nella scrittrice romena di lingua tedesca il proprio autore di riferimento, e con la quale dialogherà in uno degli appuntamenti più attesi del programma.

Il maggior premio letterario italiano, il Premio Strega, è presente al Salone Internazionale di Torino con due sezioni. Il vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi incontrerà al Bookstock Village le scolaresche provenienti da tutta Italia. E per la prima volta i cinque scrittori stranieri finalisti del Premio Strega Europeo presenteranno (giorno per giorno, finalista per finalista) i loro libri al Salone, e l’ultimo giorno verrà proclamato il vincitore. I nomi dei cinque grandi ospiti internazionali non sono ancora stati rivelati, in attesa che il Premio Strega elegga la cinquina. La partecipazione del Premio Strega è resa possibile dalla collaborazione con la Fondazione Bellonci, il suo presidente Giovanni Solimine e il direttore Stefano Petrocchi, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e con Casa delle letterature di Roma.

Dopo il focus dello scorso anno, il Salone non distoglie lo sguardo dagli Stati Uniti. Grazie all’editore e/o quest’anno sarà a Torino la scrittrice americana Alice Sebold che nel 2002 debuttò in modo clamoroso con Amabili resti, il più grande successo editoriale di un romanzo d’esordio dai tempi di Via col vento.

Spostandoci in Centro America, il Festival Encuentro assieme a Bompiani porterà al Salone per la prima volta lo scrittore messicano Guillermo Arriaga che, oltre ad aver scritto romanzi importanti come Il Selvaggio, ha scritto e sceneggiato celebri film del premio Oscar Alejandro González Iñárritu come Babel, 21 grammi e Amores Perros.

L’editore Sellerio porterà Giuseppe Tornatore, che proprio con Sellerio pubblica il suo ultimo libro e che sarà per la prima volta con noi a Torino.

Grazie a Guanda Editore al Salone ci sarà anche Fernando Aramburu, l’autore di Patria, uno dei romanzi più celebrati dell’ultimo anno. E torneranno Paco Ignacio Taibo II, grande amico del Salone per il quale non finiremo mai di ringraziare La Nuova Frontiera, e Alicia Gimenez Bartlett, amatissima dai lettori italiani grazie all’editore Sellerio.  E ancora Joël Dicker, autore del bestseller internazionale La verità sul caso Harry Quebert, e nel 2016 de Il libro dei Baltimore, pubblicato da La nave di Teseo.

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