Il nuovo modo di leggere libri

Tablet a tutto gas. Arrivano i modelli a basso prezzo e made in Italy

I nuovi modelli di ebook Reader che stiamo vedendo in questi ultimi mesi sono solo una parte del mercato degli libri digitali. Come sappiamo, una certa fetta di lettori ha preferito continuare la lettura su schermi LCD piuttosto che ePaper, ovvero su tablet.

Ora proprio in Italia potrebbe esserci un cambiamento che farà puntare ancora di più su questi  ultimi dispositivi, ovviamente per chi è più interessato ad altre funzioni che leggere.

Un’azienda in provincia di Caserta, di nome Ekoore, sta immettendo in commercio tre nuovi tablet che saranno davvero personalizzabili.

Tre modelli per un’azienda competitiva

Si chiamano Pascal, Perl e Python e hanno caratteristiche differenti. Chiaramente tutti sono touch-screen, ma avranno tre display differenti. Il primo sarà da 7 pollici, il secondo da 10 e l’ultimo da 11 pollici, per soddisfare differenti esigenze

Il tablet Pascal. Sulla sinistra all'applicazione di lettura di ebook

Il tablet Pascal. Sulla sinistra all'applicazione di lettura di ebook

L’hardware e il software si presentano molto diversi tra loro, come i sistemi operativi. Saranno forniti di Windows 7, Ubuntu e Android, a seconda dei casi.

Pascal è il più piccolo, ed è stata fatta anche una versione ‘deluxe’, se così possiamo dire, con diverse migliorie tecniche ma anche peso e costi maggiori.

Il primo comunque è probabilmente il più adatto per la lettura e il più portatile. Utilizza un sistema Android 2.3 Gingerbread basato su un processore di ultima generazione, un Telechips Cortex A8 ad 1.2 GHz, mentre il processore video è un  OpenVG da 320 MHz. Possiede 512 MB di memoria RAM di tipo DDR3 e un hard disk da 4 GB, espandibile con memorie SD.

Il tablet arriverà con le aggiunte di ultima generazione, ovvero il Wi-Fi integrato, una Webcam con microfono e altoparlanti stereo, e l’accelerometro per l’orientamento automatico dello schermo.

Per le connessioni ha diverse porte USB, un’uscita HDMI per i video di alta definizione da riprodurre su televisione e uscite audio.

Le dimensioni e il peso sono semplicemente incredibili. Il Pascal si presenta super compatto e leggero, è spesso solo 12 mm e pesa 200 grammi, con la batteria inclusa. Il Galaxy Tab, per fare un esempio, pesa almeno il doppio.

Questo rende il tablet di Ekoore particolarmente portatile, e il grazie al software facile da usare per la navigazione, l’utilizzo da ufficio oppure giocare, utilizzando le applicazioni del mercato Android.

Pur non avendo la connessione 3G, il Pascal consente una grande autonomia. La batteria, secondo quanto dichiarato dalla casa madre, raggiunge le 6 o 7 ore di utilizzo.

Altro vantaggio è il prezzo. Il tablet arriva sul mercato a 229 euro, praticamente quanto alcuni ebook Reader, e oltre alla lettura di ebook permette cento altre funzionalità. Alcuni manager di produttori di tablet avevano dichiarato che gli eReader si sarebbero estinti quando i prezzi dei tablet fossero arrivati allo stesso livello. Certo è che rimane il fatto che forse sono necessari due dispositivi: leggere un libro su LCD, per quanto costi meno che in precedenza, è sempre faticoso – a meno che uno legga poco.

L’ultimo arrivato

Ekoore non si è limitata a questi tre tablet. Dopo un mese dal loro lancio, l’azienda di Caserta ne ha presentato un quarto, il Mercury, che dovrebbe essere una versione migliorata del Pascal. Il display è maggiore, da 8 pollici sempre LCD, e aumenta i livelli di connettività. Oltre al Wi-Fi, infatti, è stato aggiunto il 3G che funziona tramite SIM card, e con cui è possibile ricevere e fare chiamate ed inviare SMS ed MMS. All’interno del dispositivo è integrata un’antenna GPS ed è stato aggiunto anche il Bluetooth, per collegarlo senza fili ad altri apparecchi.

Il Mercury, versione migliorata - e più cara - del Pascal, ha più connettività disponibile

Il Mercury, versione migliorata - e più cara - del Pascal, ha più connettività disponibile

Anche la batteria è stata migliorata, arrivando ad una durata, secondo l’azienda, di 7 o 8 ore.

Il sistema operativo è leggermente differente, con la versione 2.2 di Android Froyo, che si adatta meglio ad uno schermo più grande.

Le altre caratteristiche tecniche restano invariate, come il processore da 1,2 GHz, la RAM da 512 MB, il disco rigido da 4GB espandibili e la Webcam da 2 megapixel.

Il problema principale di aumentare la connettività è il peso. Se il Pascal è super leggero, all’opposto troviamo il Mercury, con 600 grammi – il triplo del dispositivo fratello. Il prezzo di lancio però non è stato gonfiato tanto quanto il peso, ma è stato bloccato a 379 euro. Più che buono in confronto alle caratteristiche, capace sicuramente di dar filo da torcere ai concorrenti. Per la prima volta siamo di fronte ad un buon tablet che costa meno dell’iPad.

 Secondo diverse ricerche, ma anche secondo le normali tasche dei consumatori, l’iPad ha avuto finora maggior successo grazie al prezzo inferiore ai concorrenti, soprattutto negli USA dove Apple sta dominando l’80% del mercato. Per queste altre aziende si stanno concentrando in mercati diversi, per esempio Samsung in Sudamerica e Dell in Cina, dove la concorrenza è ancora molto aperta e i flussi di denaro sono molti.

Un altro problema importante è che non ci sono incentivi per gli sviluppatori Android, mentre quelli di Apple sono pagati dall’azienda. Per questo le applicazioni restano confinate per lo più nel settore degli smartphone, mentre c’è una sostanziale carenza per i dispositivi Honeycomb, per esempio. Apple, al contrario, ha costruito una forte distinzione nelle applicazioni dei telefoni e dei tablet.

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