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Tagli in casa Sony: quali influenze sui i futuri eReaders?

Tagli in casa Sony: quale futuro negli eReader?

Tagli in casa Sony: quale futuro negli eReader?

In casa Sony si respira aria di tagli. A rischio circa 10.000 posti di lavoro, pari al 6% del totale delle risorse assunte, e diversi progetti ritenuti non più vantaggiosi dai vertici della compagnia. La notizia ha fatto la sua comparsa in alcune agenzie stampa giapponesi. L’intervento si colloca nel quadro di una complessiva ristrutturazione aziendale, già inaugurata da Sony con la vendita della suo reparto dedicato agli studi chimici e con la fusione del settore delle TV LCD con Toshiba.

Alla base di questa cura dimagrante un’emorragia di utili che ha registrato la perdita di 2.1 miliardi di dollari da ottobre a dicembre 2011. Se e in che modo questo si ripercuoterà sull’imponente divisione deputata allo sviluppo degli eReader?

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La fortuna della compagnia nipponica, all’interno di questo settore, nasce con il successo dei suoi modelli 500 e 505. Sony è stata una delle prime società a sfruttare l’impennata del mercato eReader con una vendita al dettaglio. Ciò costrinse Amazon, Barnes and Noble a farsi conoscere anche sugli scaffali dei negozi tradizionali. Il 2009 è stato l’anno del PRS-300 che, insieme alle versioni 600 e 900, è andato ad accrescere l’offerta degli eReader Sony. Nel frattempo abbiamo assistito a all’imponente ascesa Amazon che ha concentrato i suoi sforzi nella costituzione di un completo ecosistema digitale.

I nuovi PRS-350, PRS-650 e PRS-950 incontrarono il favore dei soli utenti più fedeli al brand Sony. Intanto, anno 2010, si stavano prospettando cambiamenti cruciali nel settore degli eReader a causa del lancio di nuovi modelli come Nook e Kobo. A rendere le cose ancora più difficili per Sony le novità introdotte dai suoi avversari nel campo della vendita degli ebook. Che, a dispetto della società nipponica, ancorata a un modello basato sulla presenza di un PC, consentivano l’acquisto direttamente dal proprio dispositivo di lettura digitale.

L’anno successivo (2011) Sony cambia rotta e punta tutto su un unico modello. Poco dopo l’arrivo del PRS-T1 sugli scaffali dei negozi, però, inizia una rapida discesa dei prezzi. A sei mesi dalla sua uscita era già tra i prodotti in offerta e alcuni negozi ne proclamarono sospese le vendite. Nel mercato eReader gli altri competitor come Amazon, Barnes and Noble erano riusciti a portare nelle mani degli utenti delle macchine a un costo inferiore ai 100 dollari (un prodotto su tutti, il celebrato Kindle). Cambiamento difficile da sostenere per Sony.

Quali saranno le prossime mosse giocate dalla società nipponica in questo difficile scenario? Sarà rilanciata la ricerca di soluzioni eReader oppure punterà a un altro tipo di risposta? Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito al passaggio verso un sempre più florido settore tablet computer, con dispositivi multimediali privilegiati rispetto a puri strumenti di lettura digitale. Potrebbe essere questo l’ambito scelto da Sony per consumare la sua rivincita. Nonostante i tablet non raggiungano prestazioni paragonabili agli eReader nel processo di lettura, risultano assai appetibili per l’utente medio attratto da soluzioni quali Kindle Fire o il Nook Tablet. Sony non ha sinora rilasciato alcuna comunicazione ufficiale. Semplice tatticismo o, visto il progressivo declino in ambito eReader e i tagli conseguenti alla ristrutturazione, possiamo parlare di un vero e proprio addio?

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