Il nuovo modo di leggere libri

Tra eReader e Tablet, università e scuole sempre più in digitale

Vi sono moltissimi utilizzi per i tablet e gli ebook reader. Uno di questi usi che pian piano sta venendo alla ribalta è nelle scuole, dalle elementari alle università. Certamente per quest’ultime si avranno materiali più professionali e di più ampio utilizzo. Ma non è da sottovalutare la potenzialità anche per i ragazzi più giovani.

E’ dall’università tuttavia che sembra cominciare quella che può essere definita la rivoluzione scolastica digitale, ovvero non sostituire il professore con qualche programma informatico come è descritto in alcuni romanzi di fantascienza, ma complementare le lezioni in aula con supporti didattici video, audio e scritti scaricabili da internet.

I tablet si stanno rivelando molto utili per l'apprendimento scolastico

I tablet si stanno rivelando molto utili per l'apprendimento scolastico

Il crocevia di questo passaggio è lo store di iTunes, rinomato per la musica ma anche per i podcast. Sono proprio questi ultimi che stanno crescendo sempre di più. La lezione del professore si può insomma scaricare sul proprio tablet, oltre che sull’iPod, oppure sul proprio ebook reader, per poterla ascoltare mentre si legge il libro di testo scolastico – o universitario.

Gli atenei che cominciano ad utilizzare questa tecnologia in Italia non sono ancora molti, ma stanno aumentando. Le offerte per poter scaricare gratis gli audio, video e le lezioni dalla rete si moltiplicano. Solo su iTunes, per ora, sono disponibili più di 300 milioni di lezioni scaricabili, ovviamente da tutto il mondo.

Infatti lo store di Apple è diventato un vero e proprio crocevia per questa possibilità. Delle università italiane, vi sono appena sbarcate per esempio la Bocconi di Milano e l’università di Pisa, che seguono quattro altri atenei già presenti.

Per quanto riguarda le videolezioni, sicuramente il mezzo migliore per visualizzarle oltre al proprio PC è un tablet, e non a caso Apple offre gratuitamente questo servizio, dato che uno dei table più venduti è proprio il suo iPad.

L'iPad consente di sperimentare nuove funzionalità per le lezioni universitarie

L'iPad consente di sperimentare nuove funzionalità per le lezioni universitarie

Gli argomenti delle lezioni sono le più varie, dalla fisica alla chirurgia alla macroeconomia, così come gli atenei internazionali ve ne sono alcuni tra I più prestigiosi: Berkeley, Yale, Oxford, il MIT.

Gli audio e i video delle lezioni vengono in aiuto a chi non ha potuto seguire le lezioni, così come chi vuole ripassare alcuni concetti non chiari o vuole completare i propri appunti. Oppure chi desidera approfondire alcuni argomenti scaricando i contenuti da altre università.

La prima italiana a sperimentare questo nuovo metodo è stata la Federico II di Napoli con un portale dedicato su iTunes chiamato “Federica”, raccogliendo migliaia di lezioni da poter ascoltare dalle facoltà più diverse, da medicina a chimica, da biologia alle lezioni sulla Divina Commedia, che si sono dimostrate, tra l’altro, le più scaricate e ascoltate.

Studiare sui Reader, i primi esperimenti

Ma è proprio negli USA che si stanno facendo degli esperimenti importanti di apprendimento con le nuove tecnologie. Una scuola privata secondaria, la Webb School di Knoxville, in Tennessee, ha reso obbligatorio l’utilizzo dell’iPad in classe dal prossimo anno. Si è pensato che ormai i ragazzi e anche i più giovani usino questi dispositivi normalmente a casa, per cui vale la pena che il loro utilizzo cominci a far parte dell’educazione vera e propria.

Il tablet in dotazione permetterà di leggervi sopra tutti i libri scolastici, alleggerendo quindi lo zaino di molto. Certo, l’iPad è un dispositivo molto costoso. Infatti la scuola ha pensato di concedere i tablet in leasing agli studenti per un prezzo di 20 dollari al mese, l’equivalente di 15 euro, per tre anni.

In Tennesse, USA, la prima scuola con utilizzo obbligatorio dell'iPad

In Tennesse, USA, la prima scuola con utilizzo obbligatorio dell'iPad

Anche addizionando il costo di eventuali applicazioni aggiuntive ed ebook scolastici e meno, la spesa finale sarà probabilmente inferiore al costo dei vari libri di testo cartacei che si devono acquistare ogni anno.

Si potrebbe obiettare che un iPad sarà una fonte anche di distrazioni, oltre che di apprendimento. Proprio per questo, infatti, saranno disabilitati Facebook, Twitter e tutti i social network, all’interno dell’aerea della scuola. Il che non garantisce comunque che gli studenti trovino una scappatoia a questa scelta.

Gli insegnanti della scuola cittadina sono comunque entusiasti, perché chiaramente utilizzare un tablet, che è praticamente un piccolo computer, non solo nei laboratori di informatica ma anche durante la lezione potrà permettere di fare molte cose prima impensabili con solo un libro di testo e un quaderno sul banco.

E’ possibile che nel momento in cui gli ebook reader dedicati saranno a colori, anche quelli a schermo grande, i libri verranno letti su questi dispositivi. Per quanto un iPad possa avere molte funzioni da poter essere utilizzate, non permetterà ai ragazzi una lettura confortevole dei libri scolastici.

Da una parte potrebbe addirittura attrarli alla lettura, grazie anche ai colori vividi e alle molteplici funzionalità, però sul medio e lungo periodo potrebbe essere scoraggiante, a causa del probabile affaticamento alla vista dopo ore e ore di lettura.

Ma in classe la storia è sicuramente differente. Per esempio le funzionalità operative in una classe di algebra aumentano di molto. L’iPad possiede uno sketchpad, per disegnare e scrivere a mano libera, ma non è ancora funzionale come matita e penne reali, ancora necessarie per la matematica, e per vedere che errori fanno gli alunni.

La calcolatrice viene usata solo per controllare i risultati, e non per calcolare automaticamente tutto. Secondo alcuni insegnati i voti degli alunni che utilizzano queste applicazioni sono comunque migliorati, anche se tutto dipende da come si utilizza un dispositivo.

Un’altra cosa che si può fare, per esempio, è sincronizzare i tablet dell’insegnante con quello degli alunni, in modo che, per esempio nei quiz a risposta multipla, il professore possa vedere quali risposte stanno scegliendo, praticamente in tempo reale. Se qualcosa risulta palesemente non chiara, l’insegnante può tornare indietro a correggerla. E per questo non c’è pericolo che i ragazzi vadano su siti non autorizzati, perchè si verrebbe subito a sapere.

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Un commento

  1. ho saputo da un amico che una startup sta per lanciare un tablet dedicato alla scuola primaria… maggiori info su tabletascuola.net

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