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UE: strategie per il mercato unico digitale

Revisione dell’Iva, azzeramento del roaming europeo, investimenti nella banda larga, fine del blocco all’e-commerce, regolamentazione del cloud e dei sistemi di big data, copyright. Entro il 2016 arriverà la svolta del mercato unico digitale europeo.

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Ormai è risaputo che sia internet che le tecnologie digitali hanno completamente trasformato il mondo in cui viviamo e per questo motivo l’Europa desidera poter offrire nuove opportunità digitali ai cittadini e alle imprese. Ma in che modo?

Gettando le basi per la creazione di un mercato unico digitale europeo e senza restrizioni. Inoltre questo, se pienamente funzionante, potrebbe apportare all’economia europea ben 415 miliardi di euro l’anno e nuovi posti di lavoro.

Attualmente, l’esistenza di ostacoli alle operazioni online impedisce ai cittadini di poter acquistare beni o servizi da un altro Stato membro a causa del geo-blocking che scatta nel momento in cui si compra qualcosa che non ha uno store nel proprio paese di residenza, ed anche le imprese che operano tramite Web non riescono a trarre benefici dalle opportunità di crescita offerte dal mondo Internet.

L”attuale mercato digitale vede un 42% costituito da servizi online nazionali e oltre la metà, il 54%, da servizi online Usa, come Facebook, Google o Apple. I servizi europei disponibili sono appena il 4% del mercato.

Ad esempio in Italia solo il 5,1% delle Pmi sfrutta l’e-commerce e l’economia digitale vale appena il 4,8% del fatturato complessivo delle aziende italiane.

Pertanto la strategia per il mercato unico digitale presentata dal Commissario all’Economia digitale, Günther H. Oettingere, e dal Vicepresidente della Commissione al Mercato Digitale Unico, Andrus Ansip, comprende una serie di azioni che mirano a migliorare l’accesso ai beni e servizi digitali, creare un contesto favorevole e parità di condizioni affinché le reti digitali e i servizi innovativi possano svilupparsi ed infine massimizzare il potenziale di crescita dell’economia digitale

Tali azioni dovranno essere attuate entro la fine del 2016 con il sostegno del Parlamento europeo e del Consiglio.

Gli obiettivi

La Comunità Europea ha delineato sedici obiettivi per creare il sogno del Digital Single Market:

  1. introdurre norme intese ad agevolare il commercio elettronico transfrontaliero,
  2. garantire un’attuazione più rapida ed omogenea delle norme di protezione dei consumatori mediante la revisione del regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori;
  3. assicurare servizi di consegna dei pacchi più efficienti e a prezzi accessibili;
  4. eliminare il blocco geografico ingiustificato — una pratica discriminatoria utilizzata per motivi commerciali, secondo la quale i venditori online impediscono ai consumatori di accedere a un sito Internet sulla base della loro ubicazione, o li reindirizzano verso un sito di vendite locale che pratica prezzi diversi.
  5. individuare potenziali problemi relativi alla concorrenza che possano incidere sui mercati europei del commercio elettronico;
  6. aggiornare la legislazione sul diritto d’autore rendendola più moderna ed europea: entro fine 2015 saranno presentate proposte legislative volte a ridurre le disparità tra i regimi di diritto d’autore nazionali e a permettere un accesso online più ampio alle opere in tutta l’UE;
  7. rivedere la direttiva sulla trasmissione via satellite e via cavo per verificare se il suo ambito di applicazione debba essere esteso alle trasmissioni radiotelevisive online e per esaminare come aumentare l’accesso transfrontaliero ai servizi radiotelevisivi in Europa;
  8. ridurre gli oneri amministrativi che derivano alle imprese dai diversi regimi IVA;
  9. presentare un’ambiziosa revisione della regolamentazione europea in materia di telecomunicazioni;
  10. riesaminare il quadro dei media audiovisivi per adeguarlo al XXI secolo, mettendo in rilievo il ruolo dei diversi operatori del mercato nella promozione delle opere europee (emittenti televisive, fornitori di servizi audiovisivi a richiesta, ecc.);
  11. effettuare un’analisi dettagliata del ruolo delle piattaforme online (motori di ricerca, social media, app store, ecc.) nel mercato;
  12. rafforzare la fiducia nei servizi digitali e la sicurezza degli stessi;
  13. proporre un partenariato con l’industria sulla sicurezza informatica nell’ambito delle tecnologie e delle soluzioni per la sicurezza delle reti;
  14. proporre un’iniziativa europea per il libero flusso dei dati, per promuoverne la libera circolazione nell’Unione europea;
  15. individuare le priorità per l’elaborazione di norme e l’interoperabilità in settori fondamentali per il mercato unico digitale, quali la sanità elettronica, la pianificazione dei trasporti o l’energia (contatori intelligenti);
  16. promuovere una società digitale inclusiva in cui i cittadini dispongano delle competenze necessarie per sfruttare le opportunità offerte da Internet e aumentare le possibilità di trovare un lavoro.

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