Il nuovo modo di leggere libri

Un ebook al giorno toglie l’inquinamento di torno?

Una questione che molti utilizzatori di ebook Reader si potrebbero porre è: ma infine, inquina di più un ebook o un libro cartaceo? Per alcune persone questa è una domanda fondamentale per decidere se passare all’editoria digitale o rimanere in quella classica.

Leggere di più, inquinare di meno

Chi ha una mente almeno un poco ecologista sicuramente comprerà meno cose possibili e cercherà di riutilizzare quelle che già possiede. Magari con i libri è diverso. Però possiamo dirlo subito: un ebook inquina molto meno di un libro. Ora vediamo il perché.

Ogni anno moltissima carta viene riciclata, ma è un processo anch'esso energeticamente costoso

Ogni anno moltissima carta viene riciclata, ma è un processo anch'esso energeticamente costoso

Un aspetto fondamentale da tenere in conto è che un libro si può leggere così com’è, mentre per un ebook è necessario un eReader – a meno che non ci si accontenti del proprio computer. E produrre un dispositivo con questa tecnologia non solo costa, ma anche inquina, perché è necessaria molta energia e anche acqua, come in tutti i procedimenti chimici.

Di certo produrre un dispositivo contamina l’ambiente molto di più di un singolo libro, per quanto grande sia. Ma quando si compra un ebook, invece che un insieme di pagine cartacee, si salda con l’ambiente parte di quel debito iniziato con l’acquisto dell’eReader, in termini di diossido di carbonio nell’atmosfera o acqua utilizzata.

Le operazioni dei dispositivi, in se stesse, producono pochissimo di questo gas, in termini di energia usata. Quindi, in fin dei conti, se non si esagera con l’utilizzo, nella vita del dispositivo si ripaga questo debito molte volte. A meno che non si compri un ebook Reader nuovo ogni anno.

Facendo parlare i numeri, secondo l’agenzia di consulenza ambientale Cleantech, che ha aggregato una serie di studi nel settore, un singolo libro genera circa 7 chilogrammi e mezzo di diossido di carbonio, uno dei gas serra. Questo dato non comprende solo la produzione, ma ovviamente anche il trasporto, il riciclaggio e lo smaltimento.

Per quanto riguarda i dispositivi, invece, il paragone sembra estremo. L’iPad, durante la sua vita media, genera 130 chilogrammi di diossido di carbonio, secondo le stime di Apple. Amazon non ha rilasciato dati a riguardo del Kindle, ma Cleantech e altri analisti sono d’accordo nello stimare l’emissione di gas serra in 168 chilogrammi, durante la sua vita.

Per la produzione di carta è necessario moltissimo legname. E i gas prodotti sono molto nocivi

Per la produzione di carta è necessario moltissimo legname. E i gas prodotti sono molto nocivi

Certo, pare un po’ strano che il dispositivo di Amazon, che di per sé è fatto apposta per consumare poca energia, produca più diossido. Però il dato dell’iPad è dato dalla stessa azienda che lo produce, e può darsi che il Kindle, in definitiva, abbia una vita media più lunga del tablet, e quindi in fin dei conti consumi di più.

Inoltre, il tablet di Apple utilizza circa 3 watt per funzionare, meno di una lampadina a basso voltaggio. Non sono comunque presenti i dati di  produzione di gas serra per ciascun anno. Comunque, anche se in questo dato non sono compresi i consumi per la lettura di ciascun ebook – inclusi i server che li ospitano, è  incluso il costo ambientale pagato per la produzione. Se possiamo tenere conto di questi numeri, l’iPad paga il suo debito di emissioni all’incirca al 18esimo libro letto, mentre il Kindle intorno al 23esimo.

Fino a questo punto i lettori digitali, almeno le persone, troverebbero un vantaggio nell’acquistare un ebook Reader per compensare i danni ambientali dell’editoria. Forrester Research stima che, almeno negli Stati Uniti, il lettore medio acquista tre libri per mese. Di questo passo, sull’iPad si ripaga il debito ambientale in soli sei mesi, su un ebook Reader come il Kindle – ma per gli altri il processo è simile – in poco più di sette mesi

Acqua e rifiuti

Un’altra considerazione da fare riguarda l’acqua. L’industria editoriale di giornali e libri negli USA ne consuma circa 580 miliardi di litri ogni anno, secondo l’analisi di Green Press inclusa nella ricerca di Cleantech. Sono necessari circa 26 litri e mezzo di acqua, mediamente, per produrre un libro cartaceo.

Leggendo  un ebook invece di un libro si risparmia energia e acqua

Leggendo un ebook invece di un libro si risparmia energia e acqua

Le aziende che producono ebook, invece, per crearne uno hanno bisogno di una quantità pari a meno di due bicchieri pieni, e sono utilizzati per le attività normali di ufficio, tra cui l’utilizzo di carta. Vari ricercatori hanno stimato che sono necessari quasi 300 litri per produrre un ebook Reader. Dunque, con alcuni calcoli si può arrivare alla conclusione che dopo aver letto una dozzina di ebook già si sta salvaguardando l’acqua che si consumerebbe con i libri cartacei.

Infine, si deve pensare ai componenti chimici. Si può supporre che in un ebook Reader, come apparecchio elettronico, gli elementi tossici per l’ambiente siano molto maggiori che in un libro normale. Quindi, meno consumo durante la sua vita, ma difficile smaltimento.

In realtà non è così. La produzione di inchiostro per le pagine cartacee rilascia nell’atmosfera una serie di composti organici volatili, incluso l’esano, il toluene e lo xylene, che contribuiscono allo smog e a provocare l’asma.

Alcuni di questi composti possono anche causare il cancro o difetti alla nascita. La produzione dei computer chiaramente non è esente da questi effetti collaterali chimici, ma sia l’iPad che il Kindle rispettano gli standard europei RoHS, che proibiscono l’uso degli elementi peggiori nel processo di produzioni elettroniche.

Gli ebook Reader, tuttavia, devono prelevare minerali, chiaramente non rinnovabili, come columbite e tantalite, che alcune volte arrivano da regione instabili – quindi di certificazione poco chiara. E, tra gli esperti, c’è chi dice che si è a rischio di esaurire le risorse mondiale di litio, l’elemento base di molte batterie, tra cui quelle degli ebook Reader stessi.

(continua)

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2 Commenti

  1. la sua “indagine” non include gli enormi costi ambientali di smaltimento (tra due anni il suo kindle sarà in una discarica in cina, il suo libro cartaceo nella sua libreria o in quella di un amico, o semplicemente disciolto)

    Inoltre i dispositivi elettronici quali tablet e ereader utilizzano, come da lei accennato, materiali rari di cui NON è indicato nè il costo di trasporto nè di smaltimento.

    Tralasciando gli inchiostri a base vegetale, da lei completamente ignorati, le sottolneo inoltre che acquistando un libro stampato su carta fsc incentiva la riforestazione dell’unica risorsa TOTALMENTE rinnovabile e TOTALMENTE biodegradabile del pianeta, al contrario del litio e della plastica.

    Inoltre l’opera di riforestazione aumenta la quantità di co2 assorbita dagli alberi (l’assorbimento di riduce infatti in modo logaritmico al crescere dell’età)

    Spero di averle fornito ulteriori elementi per pubblicare per un analisi più approfondita in un futuro articolo, evitando di trarre conclusioni inesatte da informazioni incomplete.

  2. bellissimo articolo. avrebbe le fonti, per favore?

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